Come annunciato, il Congresso di Stato ha dato via libera al progetto di legge sulla Pianificazione Territoriale Strategica (PTS). Si tratta, spiegano dalla Segreteria di Stato al Territorio, di una riforma che vede al centro un "metodo di pianificazione innovativo, dinamico e orientato al futuro, capace di rispondere alle esigenze sociali, ambientali ed economiche del Paese, valorizzando al contempo il patrimonio storico e territoriale".
"Il progetto di legge - spiega ancora la Segreteria - è il risultato di un lavoro interamente sviluppato all’interno dell’Amministrazione, facendo tesoro anche di studi e consulenze pregresse, con l’intento di introdurre regole chiare e strumenti più snelli per una gestione sostenibile del territorio". Infatti, assicurano dal Dicastero di Matteo Ciacci, "un principio cardine della riforma è il recupero dell’esistente, evitando nuovo consumo di suolo e valorizzando aree già edificabili o destinate a servizi pubblici secondo il PRG vigente, comprese aree di proprietà dello Stato".
Elemento chiave della riforma che supera l'attuale Piano Regolatore Generale del 1992, è l’utilizzo di Piani Tematici dedicati – verde, infrastrutture, ambito produttivo e settoriale – e l'introduzione di nuove modalità abitative, come il co-housing, gli studentati, le comunità abitative e interventi di riqualificazione degli edifici inconclusi, "al fine di recuperare valore paesaggistico e funzionale".+
Il pdl, che ha già avuto "un ampio e approfondito confronto all’interno della maggioranza", verrà discusso in prima lettura nei primi mesi dell'anno con un percorso di approvazione che "sarà trasparente e partecipato" assicurano dal Territorio, con il coinvolgimento diretto della cittadinanza, l'uso di bandi pubblici e convenzioni, sottoposti all’approvazione del Consiglio Grande e Generale.