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“Dimensione religiosa del dialogo interculturale": la politica internazionale per la pace

23 apr 2007
Conferenza
Conferenza
Doveva essere così e così è stato: rabbini, imam, altissimi esponenti del clero cattolico, ortodosso e protestante fianco a fianco a discutere con pacatezza, ad ascolare l’altro con la voglia di capire, di arricchirsi.
La conferenza sulla dimensione religiosa del dialogo interculturale è forse il momento più significativo, più atteso del semestre di Presidenza sammarinese del Consiglio d’Europa.
Ad aprire i lavori il Presidente del Comitato dei Ministri, Fiorenzo Stolfi. “La società multietnica, multiculturale e multireligiosa è ormai una realtà – ha detto – occore adeguarsi a tutto ciò ma sempre tenendo in primo piano il rispetto dei diritti umani, le regole democratiche e lo Stato di diritto”.
Ricordate poi le più recenti inziative del Consiglio d’Europa sul terreno del dialogo. Dalla campagna contro la discriminazione “tutti diversi tutti uguali” al seminario di Kazan, al forum del Volga.
La conferenza di oggi prosegue su questo progetto e sarà fondamentale per la redazione del Libro Bianco sul dialogo interculturale.
Quindi ha preso la parola il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Terry Davis, secondo il quale con il confronto è possibile avvicinare culture diverse ed isolare gli estremisti che manipolano le religioni.
Appassionato l’intervento del Segretario di stato Francesca Michelotti: "scuola e mondo della cultura - ha detto - possono essere terreno privilegiato di confronto. Il riconoscimento della diversità – comunque – non può essere indiscriminato ma frutto di grande riflessione".
A seguire gli intereventi del rappresentante dell’assemblea parlamentare, del Commissario per i diritti dell’uomo del Consiglio d’Europa e di altri esponenti dell’organismo internazionale. Durante i lavori è stato inoltre letto un messaggio del Segretario delle Nazioni Unite, Banki Moon, che ha sottolineato l’importanza dell’evento. Quindi il confronto tra i rappresentanti delle tre religioni monoteiste.
Molto applaudito l’intervento di Abd al Wahid Pallavicini, Presidente della Comunità islamica italiana. “Il vero dialogo – ha detto – deve partire dalla conoscenza reciproca della capacità salvifica delle varie fedi”.
I lavori termineranno domani.