CONSIGLIO GRANDE E GENERALE

Divergenze in maggioranza: Rete contraria ad un emendamento del Governo

In esame l'Assestamento di Bilancio. Grazia Zafferani del Gruppo Misto: "Nei prossimi giorni deciderò se continuare a sostenere questo Governo"

L'intervento di Matteo Zeppa, uno dei principali leader di Rete, ha confermato voci che circolavano da ore secondo le quali il movimento non sarebbe disponibile a votare l'emendamento 3bis all'assestamento di bilancio, depositato dal Governo. Emendamento che prevede il conferimento di 10.582.000 nella società di gestione degli attivi ex Bns Spa, per coprire presunti ammanchi non meglio precisati, di somme che erano sotto sequestro penale.

“Certe cose non le posso tollerare” ha dichiarato Zeppa parlando non di uno ma di alcuni emendamenti. “Bisogna togliersi le casacche di maggioranza e opposizione – ha aggiunto - senza lo spauracchio della crisi di Governo”. Sarebbero in corso trattative per superare l'impasse. Rete ha presentato, intanto, un suo emendamento per integrare e sollecitare l'azione di vigilanza di Banca Centrale.

Di certo c'è un caso politico aperto in maggioranza, emerso anche negli interventi di altri consiglieri di Rete che hanno sollecitato un progetto di sviluppo per il paese. A complicare ulteriormente la situazione la dichiarazione di Grazia Zafferani, del Gruppo Misto: ha detto che nei prossimi giorni deciderà se restare o meno in maggioranza, visto che spesso si trova in dissenso.

La seduta si era aperta con l'intervento del Segretario alle Finanze in gran parte dedicato alla missione annuale del Fondo Monetario Internazionale. Per Marco Gatti “dobbiamo essere soddisfatti, come Governo e paese, perché l'Fmi ha riconosciuto al nostro sistema, reattività e resilienza”. “Fin dall'inizio del prossimo anno – ha inoltre dichiarato - dovremo essere pronti a cogliere la migliore finestra di mercato per il rinnovo del debito internazionale in scadenza nel febbraio 2024”. In numerosi interventi, di maggioranza e opposizione, la questione energetica: Libera per fronteggiare i rincari propone un bonus bollette. Per RF manca una visione e il Governo si disinteressa del disavanzo tra entrate e uscite.

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