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Divisioni nel PDCS: Arzilli e Berti verso una lista civica

23 mar 2006
Divisioni nel PDCS: Arzilli e Berti verso una lista civica
Le porte restano aperte, ma anche le divisioni rimangono. Si chiude così il colloquio che doveva essere chiarificatore fra i vertici democristiani e i due esponenti che, insieme ad altri, hanno manifestato le loro sofferenze. 'Non sentiamo il bisogno di uscire dal partito – hanno spiegato Maria Luisa Berti e Marco Arzilli alla delegazione che li ha incontrati – ma certe linee proprio non le condividiamo'. Le critiche si sono incentrate prevalentemente sulla gestione del partito e sull’operato dalla DC al Governo in questi ultimi tempi. 'Capiamo – spiega Marzo Arzilli – la necessità di perseguire il compromesso necessario per governare, ma non vogliamo che questo metta a rischio il futuro del paese e i valori nei quali ci riconosciamo'. Di qui la scelta di presentarsi alla popolazione con un movimento, una aggregazione di persone che condividono valori e ideali. “Non un nuovo partito – spiega Arzilli – di quelli ce ne sono anche troppi, ma un movimento che si propone di scuotere le coscienze dei sammarinesi”. E lunedì sera lo presenteranno ufficialmente, insieme al manifesto di fondazione, incentrato sui temi già annunciati. Ma anche se il dialogo con la DC resta aperto la possibilità di ricucire lo strappo sembra remota: “Non abbiamo nessuna intenzione di candidarci nelle liste della Democrazia Cristiana con questi presupposti – afferma Marco Arzilli – ma neppure di andare ad ingrossare le fila di altri partiti. Faremo questa presentazione di lunedì – aggiunge – poi vedremo. Molto dipenderà dall’accoglienza di questa nostra iniziativa”. Si profila, insomma, la possibilità di una lista civica. Amareggiato si dichiara il segretario della DC, Pier Marino Menicucci. “Capisco questi ragazzi – dichiara – che hanno iniziato il loro impegno in politica nel momento più difficile che il paese abbia attraversato negli ultimi 20 anni. Mi auguro - aggiunge – si possano percorrere le strade per ragionare insieme, anche perché – spiega Menicucci – non mi pare ci siano diversità incolmabili: siamo tutti d’accordo sull’identità e i valori del partito e sulla necessità di rafforzarli, sulla gestione si può certo migliorare tutto e si può discuterne. Mi auguro – conclude – che questi giovani possano trovare nella DC uno stimolo a continuare sulla strada di un rinnovamento e di una politica di valori che da sempre ci ha contraddistinto”.