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Domani torna a riunirsi il Consiglio Grande e Generale: giurano i 60 nuovi eletti

27 dic 2019
Immagine di repertorio
Immagine di repertorio

Archiviato il Natale, occhi puntati nuovamente sulla politica. Domani torna a riunirsi il Consiglio Grande e Generale, nella seconda delle tre sedute di natura tecnica previste a seguito della tornata elettorale dell'8 dicembre scorso e propedeutiche all'avvio di questa trentesima legislatura.

All'ordine del giorno la relazione della Giunta Permanente delle Elezioni chiamata a convalidare il responso delle urne e a procedere alla proclamazione dei Consiglieri eletti. Consiglieri che, a seguire, presteranno giuramento.

Sarà, quindi, aperto il comma comunicazioni e, infine, si procederà con le considerazioni sulla consultazione elettorale. Dopo lo stallo dei giorni scorsi, oggi potrebbe essere definitivamente sciolto il nodo sulla composizione della squadra del Congresso di Stato con i nomi degli incaricati e le relative deleghe che saranno depositati ufficialmente insieme al programma di Governo.


Le due formule di giuramento:

"Sul mio onore, giuro e prometto perpetua fedeltà ed obbedienza alla Costituzione della Repubblica, di sostenere e difendere la libertà con tutte le mie forze, di osservare invariabilmente gli Statuti e Decreti tanto antichi che nuovi e che in avvenire si faranno; di dare il mio voto a quelle persone soltanto che crederò abili, fedeli ed idonee a prestare buon servigio alla Repubblica in qualsiasi Magistratura ed altri Uffici pubblici, senza lasciarmi trasportare da alcuna passione di odio o amore, o da ogni altro riguardo."

"Sopra i Santi Evangeli giuro e prometto perpetua fedeltà ed obbedienza alla costituzione della Repubblica, di sostenere e difendere la libertà con tutte le mie forze, di osservare invariabilmente gli Statuti e Decreti tanto antichi che nuovi e che in avvenire si faranno; di dare il mio voto a quelle persone soltanto che crederò abili, fedeli ed idonee a prestare buon servigio alla Repubblica in qualsiasi Magistratura ed altri Uffici pubblici senza lasciarmi trasportare da alcuna passione di odio o amore, o da ogni altro riguardo."