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Dura replica del Congresso di Stato a EUAlive: “Vicenda giudiziaria, non diplomatica”

L’Esecutivo respinge le ricostruzioni di "testate estere di parte", difende la “piena legittimità” delle misure cautelari adottate e definisce “non credibile” l’ipotesi di ripercussioni sull’Accordo di Associazione con l’Ue

13 mag 2026
Dura replica del Congresso di Stato a EUAlive: “Vicenda giudiziaria, non diplomatica”

Secca replica del Congresso di Stato all'ennesima ricostruzione sull'affaire bulgaro per la tentata scalata a Banca di San Marino, apparsa su EUAlive, “testata estera vicina a specifici interessi di parte” – obietta l'Esecutivo, che punta a “ristabilire una corretta cornice di verità”. Ferma difesa dell’operato della magistratura, ribadendo la “piena legittimità” delle misure cautelari adottate su alcuni asset finanziari.

“Risulta pertanto singolare – rimarca il Governo - il tentativo di traslare sul piano diplomatico quella che rimane essenzialmente una vicenda giudiziaria originata da condotte specifiche e circostanziate. Alcune narrazioni giornalistiche – continua - sembrano paradossalmente confermarne la genesi: il fulcro delle indagini – viene ricordato - riguarda infatti accertamenti su flussi finanziari di rilievo, tra cui spicca il versamento di una ingente somma a favore di un esponente dell’ente venditore”. “Tali evidenze, per il Governo, hanno imposto l’attivazione dei necessari presidi di vigilanza e l’intervento del Tribunale a tutela della legalità e della reputazione del sistema finanziario locale”.

Bollata poi come “non credibile” l’ipotesi che la controversia possa incidere sull'Accordo Ue. “Non appare conforme alla prassi istituzionale europea che la legittima azione di tutela – evidenzia l'Esecutivo - possa essere invocata come una violazione dei trattati internazionali sulla protezione degli investimenti”. “In caso di arbitrati internazionali – assicura, infine, il Governo -, lo Stato difenderà “con risolutezza” il proprio operato”.





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