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Ecc.mi Capitanti Reggenti: discorso di fine semestre

28 mar 2014
Ecc.mi Capitanti Reggenti: discorso di fine semestre
Ecc.mi Capitanti Reggenti: discorso di fine semestre
Onorevoli Consiglieri
Onorevoli Segretari di Stato, a conclusione di questa sessione consiliare, che è anche l’ultima del nostro mandato reggenziale, desideriamo rivolgere a Voi tutti un breve indirizzo di saluto, unitamente ai nostri sentimenti di gratitudine per aver affiancato il nostro impegno istituzionale in questo semestre.
Sta per concludersi un semestre che ha richiesto un impegno
intenso per giungere al varo di provvedimenti e riforme strutturali di particolare rilevanza ed urgenza per il nostro paese e ad altri interventi indubbiamente difficili e complessi ma comunque indispensabili per riportare al più presto la Repubblica su un percorso virtuoso di consolidamento dei conti pubblici e di sviluppo.
Oggi rinnoviamo la nostra viva soddisfazione per un passaggio fondamentale per il rilancio del nostro sistema paese: l’uscita dalla black list. Un risultato, questo, che, oltre a sancire il pieno
riconoscimento dell’impegno portato avanti in questi anni dal nostro intero Paese, conferma quel rinnovato clima di collaborazione con la vicina Repubblica Italiana che darà ulteriore impulso alla cooperazione in settori strategici per la nostra economia.
La visita ufficiale del Presidente Giorgio Napolitano, il prossimo 5 giugno, rappresenterà indubbiamente un evento di Alto valore istituzionale e – ne siamo certi - rafforzerà ulteriormente il legame di profonda amicizia tra due Popoli che condividono una comune identità storica, culturale e politica e che proprio quest’anno celebrano la ricorrenza del 75° anniversario dell’Accordo di Amicizia e Buon Vicinato, ad oggi pietra miliare nello sviluppo delle relazioni tra i due Paesi.
Superato l’importante passaggio dell’uscita dalla black list e concluso il lungo iter di normalizzazione, occorre ora determinazione e incisività nell’azione del Governo per favorire e promuovere lo sviluppo del sistema economico del nostro Paese, procedendo senza ulteriori indugi ad una rapida adozione delle misure necessarie per aumentarne competitività e attrattività e per recuperare, nel pieno rispetto degli standard internazionali, la fiducia degli investitori.
Questo è, del resto, quanto ci viene richiesto dalla nostra popolazione e dalle associazioni di categoria che, proprio in questi giorni, hanno espresso grande preoccupazione per la distanza che avvertono tra i tempi e le logiche della politica e l’esigenza di trovare in tempi brevi una soluzione ai problemi più urgenti del Paese. E’, con particolare preoccupazione, che guardiamo alla situazione del mercato del lavoro che continua ad essere grave, con una parte significativa della nostra popolazione che oggi fatica a guardare con tranquillità al futuro. Pensiamo in particolare a disoccupati, lavoratori in mobilità, precari e giovani in attesa di una prima occupazione.
Il nostro è un Paese che vuole finalmente guardare avanti,
conoscere e veder realizzati progetti solidi ed efficaci per un nuovo modello di sviluppo che sappia creare nuova occupazione, garantire stabilità dei conti pubblici e il mantenimento di quello stato sociale che è stato e deve continuare ad essere per il nostro Paese un vanto e un’irrinunciabile conquista di civiltà.
E’ dalla capacità di fronteggiare le complesse e delicate sfide di questo momento storico, cogliendone le opportunità e valorizzando tutte le risorse disponibili, che si gioca la credibilità delle forze politiche, con la piena consapevolezza che al loro impegno deve comunque affiancarsi il responsabile e costruttivo apporto di tutte le forze vive del Paese, delle organizzazioni sociali, sindacali ed economiche così come dei singoli.
Un impegno prioritario dovrà essere rivolto nell’immediato al sostegno di quei nuclei familiari che, oggi si ritrovano privi di qualunque fonte certa di reddito, vivendo situazioni di bisogno e disagio fino a qualche anno fa impensabili nella nostra Repubblica.
In tal senso, auspichiamo che possa quanto prima giungere in
questa aula per l’esame in prima lettura il progetto di Legge relativo al Fondo Straordinario di Solidarietà, già adottato dal Congresso di Stato. Un provvedimento – questo – indispensabile ed urgente per riuscire ad intervenire con celerità a sostegno di quei cittadini e nuclei famigliari che si trovano a vivere temporaneamente condizioni di particolare difficoltà.
Prima di concludere questo nostro indirizzo di saluto, ci sia
consentito soffermarci brevemente su alcuni momenti particolarmente significativi del nostro mandato, in cui, da questo osservatorio privilegiato, abbiamo avuto l’opportunità di meglio conoscere la nostra Repubblica, in tutte le sue realtà ed espressioni, nelle situazioni di criticità cosi come nei suoi, tanti, punti di forza.
Un vero e proprio viaggio emozionale che ci ha dato modo di apprezzare la presenza di tante potenzialità e capacità che arricchiscono e rendono onore a questo Paese, energie e risorse straordinarie che meritano la massima considerazione e un impegno serio da parte delle Istituzioni nell’interpretarne le esigenze.
Abbiamo visitato diverse strutture sociosanitarie constatando con soddisfazione la grande attenzione e l’elevato livello qualitativo dei servizi offerti ai nostri anziani e ai nostri concittadini diversamente abili.
Un Paese, il nostro, che, nonostante le esigue dimensioni, riesce a esprimere significative realtà culturali, artistiche e sportive nonché giovani talenti meritevoli della massima considerazione.
Una ricchezza inestimabile – questa - da non sottovalutare
così come le tante associazioni di volontariato che si impegnano per la crescita civile, sociale e culturale della Repubblica, dando una concreta testimonianza di quel prezioso patrimonio di valori e di solidarietà che ha sempre segnato la storia della nostra comunità.
Abbiamo incontrato, nel periodo natalizio, i bambini ed i ragazzi delle nostre scuole, osservando con particolare compiacimento il loro entusiasmo e la loro attenzione verso le istituzioni e la storia di San Marino nonché la grande preparazione e l’impegno degli insegnanti chiamati a svolgere il compito estremamente impegnativo di formare i cittadini del domani.
La sfida del futuro passa anche attraverso adeguate forme di
investimento nell’istruzione, nella formazione culturale ed in tutti quei settori che possono costituire leve fondamentali per la crescita della nostra economia e per preparare i nostri giovani ad essere i protagonisti dello sviluppo di un Paese che ha intrapreso un percorso di sempre maggiore integrazione europea.
Consapevoli delle complesse e delicate sfide che ancora ci attendono ma anche convinti che, unendo le nostre forze e confidando nelle nostre capacità e potenzialità, riusciremo a guardare con rinnovata fiducia al futuro, auspichiamo che gli importanti appuntamenti che attendono il Paese nel prossimo futuro possano vedere questo Consiglio Grande e Generale pervenire con un confronto politico caratterizzato da un pieno coinvolgimento di tutte le rappresentanze politiche all’individuazione dei migliori risultati nell’interesse dell’intero Paese.
Prima di congedarci, desideriamo esprimere a Voi tutti, onorevoli Consiglieri e Segretari di Stato, il nostro più sentito ringraziamento.
Da parte nostra abbiamo cercato di condurre i lavori di questa assemblea con senso dello Stato e nel pieno rispetto delle regole e di tutte le forze politiche qui rappresentate.
Ringraziamo, altresì, sentitamente l’Ufficio di Presidenza, l’Ufficio di Segreteria, la Segreteria Istituzionale, l’Ufficio Donzelli, il
Cerimoniale dello Stato, il Dipartimento per gli Affari Esteri, la Guardia del Consiglio Grande e Generale, i Corpi Militari tutti e, più in generale, tutti coloro che – con professionalità e dedizione – hanno puntualmente supportato la Reggenza nei momenti importanti ed impegnativi del mandato.
In questa occasione, nell’esprimere le nostre più vive felicitazioni ai Capitani Reggenti eletti – Valeria Ciavatta e Luca Beccari - formuliamo loro un sincero augurio per l’impegnativo compito che li
attende.

A tutti Voi il nostro più cordiale saluto e gli auguri di
buon lavoro.

Comunicato stampa