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Ecofin: Segreterie Finanze e Industria chiariscono in merito a incentivi

10 dic 2017
Segreterie FinanzeEcofin: Segreterie Finanze e Industria chiariscono in merito a incentivi
Ecofin: Segreterie Finanze e Industria chiariscono in merito a incentivi - Le Segreterie di Stato Finanze e Industria, con un comunicato congiunto, tornano sulla questione del...
“Ci sentiamo di rassicurare gli operatori economici sul fatto che i regimi previsti dall'articolo 73 della legge Igr, e dalla norma sulle start-up, non spariranno dal nostro ordinamento”. Così le Segreterie di Stato Finanze e Industria, che – con una nota congiuntachiariscono la vicenda che ha portato il Titano ad essere posto sotto osservazione dall'Ecofin – nella cosiddetta “lista grigia” -, pur essendo fuori dalla black list dei paradisi fiscali. “A livello internazionale – spiega il comunicato – è elevata la preoccupazione circa il trasferimento fittizio degli utili realizzato da imprese, specie multinazionali, in Paesi a bassa fiscalità”; proprio per questo sono sotto esame i vari regimi incentivanti previsti dagli Stati, in particolare quelli extra-UE. “Su questi punti – continua la nota - si concentra il progetto dell'OCSE per il rispetto degli standard minimi, che anche San Marino si è impegnato a rispettare già nella passata legislatura”. La lista Ecofin, viene spiegato, è in stretta connessione con questo progetto, e in questa fase sono sotto attenzione, in particolare, i redditi derivanti dallo sfruttamento di beni immateriali e proprietà intellettuale. Da qui la richiesta di introdurre precisi parametri affinché le relative attività siano effettivamente svolte nel territorio del Paese dove la società paga le tasse, e che gli incentivi vengano dati solo in questa circostanza. L'obiettivo allora – secondo le 2 Segreterie –, è rivedere in questo senso l'articolo 73 e la normativa sulle start-up, in modo che gli incentivi vadano soltanto alle aziende che pongano in essere attività sostanziali in territorio”. Ciò, conclude il comunicato, è “pienamente in linea con il percorso di trasparenza ed adesione agli standard internazionali che San Marino ha intrapreso”.