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Elezioni 2016: prime indiscrezioni sulle preferenze

21 nov 2016
Ufficio Elettorale centraleElezioni 2016: prime indiscrezioni sulle preferenze
Elezioni 2016: prime indiscrezioni sulle preferenze - In attesa dei dati ufficiali, i risultati parziali sulle preferenze: Zeppa di Rete sarebbe in assolu...
Col ballottaggio, si sa, la distribuzione dei seggi si amplia o si riduce a seconda di chi avrà la meglio tra le due coalizioni in lizza. Per ora - a bocce ferme – ci limitiamo ai primi risultati parziali, ancora del tutto ufficiosi, per avere una idea sulle preferenze.
In Adesso.sm Nicola Renzi risulta primo per la lista Repubblica Futura con un numero di voti tra i 350 e i 380, seguito da Matteo Fiorini, Emmanuel Gasperoni (considerato la vera sorpresa), poi Nicola Selva, Roger Zavoli e Marco Podeschi. Dunque, i seggi di Rf appaiono al momento equamente distribuiti tra Ap e Upr, ma mancando all'appello ancora le schede di due/tre seggi a Borgo, la situazione potrebbe cambiare.
Per Civico 10 primo è Matteo Ciacci con 342 voti circa, secondo Luca Santolini 226, terzo Andrea Zafferani che ne avrebbe ottenuti circa 200, poi Mimma Zavoli (ca. 128), Franco Santi (ca. 90) e per il sesto seggio se la giocano in quattro per una manciata di voti: Jader Tosi, Valentina Bollini, l'indipendente Silvano Andreani e Luca Boschi.
In SSD primo è Simone Celli con circa 290 voti, secondo Alessandro Bevitori circa 210, a seguire in serie quattro ex Psd, Giuseppe Morganti (ca. 180), Guerrino Zanotti (ca. 160), Enrico Carattoni (ca.140), Marina Lazzarini (ca. 130); poi Vanessa D'Ambrosio di Sinistra Unita (sui 128/129 voti) e per l'ottavo seggio è testa a testa tra Tony Margiotta e Michele Muratori.
Per la coalizione San Marino Prima di Tutto, nel Pdcs Gian Carlo Venturini avrebbe ottenuto il massimo delle preferenze con oltre 450 voti, secondo Teodoro Lonfernini con più di 350, terzo Francesco Mussoni con poco più di 300 voti; di seguito ottengono numerosi consensi Alessandro Cardelli (ca. 270), Marco Gatti (ca. 250), Oscar Mina (ca. 200), Stefano Canti c. 200), Pasquale Valentini (ca. 180), Massimo Andrea Ugolini (ca. 170), Mariella Mularoni (ca. 170), Luca Beccari (ca. 170), Manuel Ciavatta (ca. 160), Filippo Tamagnini (ca. 150), William Casali (ca. 130), Italo Righi (ca. 130) e infine, per il 16° seggio, Gian Franco Terenzi (ca. 120).
Nel Partito Socialista prima è Denise Bronzetti, in lista come indipendente raccoglie 199 voti, Alessandro Mancini secondo a quota 171 , terza Giovanna Cecchetti che ha ottenuto 162 voti, quarto Paolo Crescentini sui 137/138 voti, infine Marcello Forcellini staccato di pochissimo con 136.
Per quanto riguarda i quattro seggi del Psd: primo Iro Belluzzi, secondo Dalibor Riccardi, terzo Gian Carlo Capicchioni e quarto Andrea Belluzzi, difficile per ora reperire anche stime parziali sui voti.
Seppur fuori dal ballottaggio, Democrazia in Movimento continua a riservare delle sorprese: la conferma di Rete come secondo partito del Paese fa il paio con il bottino di voti, oltre 600, di Gian Matteo Zeppa che lo rende di fatto “Mr. Preferenza”. Seconda pare sia Elena Tonnini, nulla trapela invece sul resto: il tutto il movimento ha ottenuto 12 seggi.
In MDSI primo è Federico Pedini Amati (240 voti circa), a contendersi il secondo posto sono invece Luca Lazzari e Alessandro Rossi, entrambi detentori di un centinaio di voti.

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