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Elezioni Italia, si delineano le candidature: Minniti correrà a Pesaro

23 gen 2018
Marco MinnitiElezioni Italia, si delineano le candidature: Minniti correrà a Pesaro
Elezioni Italia, si delineano le candidature: Minniti correrà a Pesaro - A Bologna Liberi e Uguali schiera Errani, il Pd ritira Casini e pensa a Carla Cantone, ex Cgil
Iniziano a delinearsi le candidature nei vari collegi: Renzi a Firenze, Gentiloni a Roma se la vedrà con la Meloni, mentre il ministro Minniti correrà a Pesaro.

Mentre la Chiesa, e in particolare il presidente della Cei Bassetti, entra a gamba tesa contro la Lega dicendo “no al clima da leggi razziali”, nel centrodestra c'è frizione sull'Unione Europea.
Berlusconi promette di rispettare i vincoli imposti, specie il tetto del 3% tra deficit e Pil, ma Salvini lo blocca subito: “Danneggia famiglie e imprese”, ha replicato.
Intanto i partiti cercano di comporre il grande scacchiere delle candidature.
Matteo Renzi correrà per il Senato nel collegio di Firenze. Salvini sarà a Milano, il Pd pensa di contrapporgli il ministro Martina o addirittura Emma Bonino, che con la sua “Più Europa” è entrata comunque ufficialmente nella coalizione di centrosinistra.
Il ministro Padoan sarà schierato a Siena. Un modo, per il Pd, di difendere quanto fatto per salvare le banche? Un altro pezzo da 90, il ministro dell'Interno Minniti, correrà a Pesaro, per il momento senza rivali.
Luigi Di Maio nella sua Pomigliano d'Arco dovrebbe avere vita facilissima, ma sia il Pd sia il centrodestra pensano di contrapporgli studiosi o ricercatori, per mettere in risalto il curriculum diciamo non scintillante di Di Maio. Il centrodestra pare aver deciso, schierando Vittorio Sgarbi.
Il presidente del Consiglio Gentiloni sarà a Roma 1 e dovrebbe trovarsi contro Giorgia Meloni e, per i 5Stelle, Carla Ruocco. A Roma 2 correrà il ministro Marianna Madia. Il presidente del Pd Orfini proverà a Ostia, ritenuta impossibile, e sarà sfidato probabilmente dalla senatrice 5Stelle Paola Taverna.
Altro luogo difficile, Bologna: inizialmente il Pd pensava a Pierferdinando Casini, ma alla scelta di Liberi e Uguali di schierare un nome grosso del territorio, Vasco Errani, già presidente di Regione, ex Pd, ci ha ripensato: forse sarà Carla Cantone, ex leader pensionati Cgil.
Restando in Emilia Romagna, Delrio non dovrebbe muoversi da Reggio Emilia, Franceschini da Ferrara. Difficile la collocazione di Maria Elena Boschi: se sarà schierata solo per il proporzionale, potrebbe essere in Trentino.

Francesca Biliotti