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Equilibri di Governo alla Festa dell'Amicizia, Ciacci (Civico10): "Vada avanti tavolo di confronto, altrimenti voto"

Temi della serata i sovranismi, i populismi e l'Unione europea

di Mauro Torresi
18 ago 2019
Il dibattito a SerravalleIl dibattito a Serravalle
Il dibattito a Serravalle

“Venti di crisi” tornano a soffiare sul Governo. È la Festa dell'Amicizia a fare da sfondo a una serie di riflessioni che mettono in dubbio il futuro dell'esecutivo.

I possibili scenari inediti arrivano dalla stessa maggioranza. Durante la serata, con ospite l'ex ministro della Difesa Mario Mauro, Matteo Ciacci di Civico10 apre a schemi nuovi. “Le sfide che ci attendono – dichiara – dovranno essere affrontate con un Governo più rappresentativo possibile”. Poi il riferimento al tavolo di confronto che ha portato alla legge “salva banche” e a quella elettorale. Se tutto ciò non andrà avanti, avverte, in sostanza, Ciacci, bisognerà “ridare la parola ai cittadini”. La maggioranza “ha cambiato passo e capito che ci possono essere altri alleati" per andare avanti. Giuseppe Morganti, di Ssd, è diplomatico ed esorta a ragionare in termini maggiormente “espansivi”. “Serve – dice - un senso comune di pacificazione”. Dalle opposizioni, il presidente del Pdcs, Luca Beccari, fa un passo ulteriore. “Il prossimo bilancio vorremmo farlo già nel contesto di una nuova legislatura”, afferma. Precisando di non voler appoggiare questa maggioranza dall'esterno, ma di guardare a “progetto politico di larghe intese”. Secondo Roberto Ciavatta di Rete la fine della legislatura è “vicinissima”.

Ma la possibile crisi è solo uno dei temi di una serata incentrata su sovranismi e populismi, politica estera e, non ultimo, il percorso verso l'Ue. “Abbiamo bisogno di avere il passaporto europeo, per i nostri cittadini e le nostre aziende” afferma Gerardo Giovagnoli del Psd. Tra maggioranza e opposizione le anime si dividono tra europeisti “convinti” e scettici. Gran parte dei politici sono favorevoli all'Ue: c'è chi afferma che San Marino dovrà “giocare bene le sue carte” nel negoziato e chi si dice preoccupato per le spinte anti-europeiste. Tra gli scettici Ciavatta: “Voglio fare l'accordo di associazione nella maniera più trasparente possibile”. Da Mario Mauro una riflessione su cosa sia il bene comune e sulla situazione dell'Unione che è nel “guado”, sostiene. Poi l'appoggio a San Marino sull'accordo, invitando il Paese ad avere l'ambizione di “restituire all'Ue il vero paradigma della liberta”. “Serve una federazione di Stati che proponga diversità e libertà - afferma -. Serve una guida. Chi meglio del monte Titano?”.

Questa sera alle 20,30 la chiusura della manifestazione con l'intervento del segretario politico Gian Carlo Venturini