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Aspiranti diplomatici: presentato il regolamento sulle modalità di verifica preventiva dei requisiti

7 mar 2017
Esteri: presentato il regolamento sulle modalità di verifica preventiva dei requisiti per aspiranti diplomatici non di carriera
Esteri: presentato il regolamento sulle modalità di verifica preventiva dei requisiti per aspiranti diplomatici non di carriera - Una sorta di “screening preventivo” sui diplomatici non di carriera: con questo regolamento, che si...
Una sorta di “screening preventivo” sui diplomatici non di carriera: con questo regolamento, che si compone di quattro articoli, la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri mette a disposizione dell'amministrazione le prassi di valutazione dei requisiti ormai consolidate, ma mai finora messe per iscritto. Cosa cambia? Innanzitutto, la documentazione a corredo della richiesta di candidatura non sarà più da esibire all'atto del rilascio del passaporto diplomatico ma all'avvio della verifica. Ecco allora che insieme ad una serie di documenti tra cui una lettera di intenti e di motivazioni per indicare gli eventuali campi di azione, occorrerà presentare prima una dichiarazione sull'onore che attesti l'assenza di condanne e carichi pendenti, poi - in un secondo momento - anche copia del certificato penale. Di fatto si va verso il superamento della discrezionalità a favore di un vaglio precauzionale utile ad evitare spiacevoli sorprese come accaduto in passato. Una volta espletate le varie pratiche, sarà comunque il Segretario di Stato agli Esteri a valutare le carte e a decidere, sulla base ora di un processo amministrativo ben preciso, se lo Stato potrà stipulare una convenzione con il candidato prescelto. In definitiva la politica “ci metterà la faccia”, assumendosi la responsabilità della scelta. “Si tratta in sostanza di un primo tentativo concreto di mettere ordine alla materia ma nulla di questo – precisa Renzi - ha a che fare con la vera e propria revisione della normativa sulla carriera diplomatica, “materia estremamente delicata – ricorda – che non consente di avere fretta, però ci arriveremo. Seppur non rientri tra gli interventi da attuare nei primi sei mesi di Governo, non significa che non sia da annoverare tra le priorità. Questo passaggio è il trait d'union – conclude Renzi - tra i progetti di internazionalizzazione cui anela la maggioranza e la valorizzazione del Corpo Diplomatico sammarinese.
Nel video l'intervista a Nicola Renzi, Segretario di Stato Affari Esteri.

sp