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Festa dell'amicizia, seconda serata

17 ago 2013
Festa dell'amicizia, seconda serata
Festa dell'amicizia, seconda serata
Passato il ferragosto la 40a Festa dell’amicizia del Partito Democratico Cristiano Sammarinese torna a fare il boom di presenze: circa 4000 persone, ieri sera, in piazza a Serravalle.

Omar Codazzi con la sua orchestra, ha creato la giusta atmosfera musicale in una piazza Bertoldi gremita di gente. Anche gli orti masi si sono animati di giovani, sulle note delle band partecipanti all’Amicizia Live Festival. Sulla terrazza dell’Ex-Ritrovo, delimitata dalle moltissime persone rimaste in piedi, la serata politica ha incentrato la propria attenzione sull’“Accordo con l’Italia: per far crescere lavoro ed economia” con la presenza di Roberto Ciavatta, Ivan Foschi, Gerardo Giovagnoli, Nicola Renzi, Pasquale Valentini e Gian Carlo Venturini.

Alla domanda del Direttore di RTV Romeo su cosa stia cambiando nei rapporti con l’Italia, il Segretario di Stato agli Interni ed alla Giustizia Venturini ha sottolineato il profondo cambiamento fatto dalla nostra Repubblica negli ultimi 5 anni, in una direzione di trasparenza e di allineamento agli standard internazionali. Che il rapporto con l’Italia sia certamente migliorato – ha continuato il Guardasigilli – ne sono testimonianza gli accordi recentemente ratificati all’unanimita sia alla Camera che in Senato, e l’accordo con la Regione Emilia Romagna che ci consente nuove prospettive di collaborazione concreta sul territorio locale. Anche i frutti del buon lavoro fatto nel settore della Giustizia e della sicurezza danno seguito all’Accordo firmato lo scorso febbraio con il Ministero della Giustizia Italiano. Il rapporto con l’Italia, non può che passare attraverso la collaborazione costruttiva con tutte le realtà italiane, locali e centrali.

Un percorso ritardato, ha invece sostenuto Foschi, che sarebbe già dovuto essere attuato negli anni passati. Un cambiamento che, per il consigliere di SU, è stato subìto e non scelto direttamente dalla politica sammarinese. Un treno che è stato perso proprio nel 2006, quando non è stato parafato l’Accordo già sottoscritto, proprio per non rinunciare agli asset economici sui quali San Marino aveva costruito la propria economia. Gli accordi vanno attuati, non basta averli sottoscritti. Per Foschi, resta ancora da chiarire cosa voglia essere San Marino, come Paese.

Secondo Renzi, il momento difficile vissuto a livello italiano ed internazionale ha inciso profondamente sul raggiungimento di questo accordo. Condizioni cambiate in maniera strutturale, che hanno reso più difficile ed hanno allungato i tempi di una firma, che è il riconoscimento, da parte della vicina Italia, del percorso di trasparenza fatto dal nostro Paese. Il Coordinatore di AP afferma che questo accordo non può essere slegato da tutti gli altri accordi che sono subordinati l’uno all’altro. Un cammino fatto di tappe, che richiede tempo, ma che manifesta la chiarezza di quel percorso che la Coalizione sta facendo e che consentirà investimenti in territorio e fuori dal nostro territorio. L’apertura di credito nei confronti dei microstati, da parte dell’Europa, è un valore che non si può disperdere.

Ciavatta di RETE, auspica che sia il Governo italiano che quello sammarinese lavorino perché si esca da questa situazione. L’accordo è un passo avanti, ma è stato fatto in ritardo, proprio per la volontà della politica di continuare con quelle dinamiche - definite - indigeribili da parte dell’Italia.
Questa maggioranza non ha un progetto, sostiene il consigliere, che ritiene si possa fare economia a partire dalle problematiche energetiche e di recupero dei rifiuti, come in Germania. Ciavatta ritiene che la crisi non sia ancora finita e che sia necessario creare nuove condizioni di economia, diverse da quelle del dopoguerra, per le quali servono idee nuove, non basate sulle vecchie logiche.

Per Giovagnoli, resta un dato obiettivamente positivo il fatto che il nostro Paese stia crescendo nei rapporti con la realtà italiana ed internazionale. Una realtà nella quale anche San Marino può giocare un ruolo importante. Il Segretario del PSD ha proseguito dicendo che non ci possono più essere le scorciatoie economiche del passato e che è sempre più necessario che il nostro Paese diventi capace di fare economia come gli altri. C’è un progetto chiaro della maggioranza, con un respiro ampio che si rivolge al panorama internazionale e che necessita di un piano di investimenti utili allo sviluppo, per il quale servono risorse appropriate. Anche la ristrutturazione della spesa pubblica, che si sta già effettuando, servirà a questo scopo. Sul prossimo referendum sull’Europa che si terrà in autunno, il PSD conferma la propria scelta affermativa.

Il Segretario di Stato agli Affari Esteri Valentini ha subito chiarito che l’importante risultato della ratifica non è la fine di un percorso ma una premessa perché San Marino possa garantirsi una propria indipendenza economica, attraverso fiscalità leggera, semplificazione burocratica e vicinanza al sistema bancario, per il sostegno effettivo delle imprese. Elementi da qualificare, assieme allo sviluppo di quella capacità imprenditoriale interna al nostro Paese, per poter competere a livello internazionale. San Marino vuole essere libero autonomo ed indipendente dal punto di vista politico ed economico e ciò che si sta facendo - continua Valentini - serve per essere questo. C’è un’agenda di ratifiche di accordi che è pieno di contenuti da riempire, sia a livello italiano che europeo. L’accordo monetario, l’accordo Ecofin, gli impegni nell’ONU e l’integrazione con l’UE danno chiarezza su ciò che si deve operare. Questo è il percorso che si sta facendo e che si deve continuare a fare per dare le stesse opportunità anche a San Marino ed ai sammarinesi. Anche il referendum deve andare nella direzione di una maggior integrazione con l’Europa che stiamo già percorrendo e che ci consentirà un posto nel nuovo contesto mondiale.

Per chi desiderasse vedere l’intero contenuto degli interventi, può visitare il canale di Youtube del PDCS, la pagina Facebook o il sito www.pdcs.sm, nella sezione “video”.

Considerata la ricorrenza del 65° anniversario di Fondazione del Partito, festeggiato proprio il 9 aprile scorso, anche la Festa dedicherò un incontro politico sul tema “65° del PDCS: la tradizione che sospinge il futuro” con la partecipazione di Marco Arzilli, Alessandro Cardelli, Edda Ceccoli, Lorenzo Lonfernini, Teodoro Lonfernini, Luigi Mazza e Mario Venturini.
La sintesi politica sarà poi affidata domani sera, in piazza Bertoldi, al Segretario del PDCS, Marco Gatti, che interverrà alle ore 21.00.

Questa sera, l’appuntamento, in piazza Bertoldi, è ancora per le ore 20.00 con le poesie di Checco Guidi cui seguirà, alle 20.15, lo show di magia comica del Mago Serenello. Alle 21.15 la piazza sarà incantata dalla musica della bellissima Nory e le Miss Dance, che proporranno il loro spettacolo fatto di revival delle migliori canzoni anni ‘70-80!
Agli orti Masi, dalle ore 21.00 continuerà l’Amicizia Live Festival, che vedrà sul palco ben 7 band giovanili!

Per tutta la durata della Festa, inoltre, troverete stand espositivi, ruota della fortuna e animazione per i vostri bambini con zucchero filato, palloncini trucca bimbi e il castello gonfiabile.

Domattina, in piazza Bertoldi, alle ore 9.00, prenderà il via la 10° Podistica dell’Amicizia, su un percorso di 15 Km, che vede iscritti più di 300 partecipanti.

Continua la vendita dei biglietti della Lotteria dell’Amicizia, che si concluderà domani sera con l’estrazione dei numeri vincenti e che, anche quest’anno mette in palio un’auto Fiat 500 1.2 Pop come 1° premio ed uno scooter Honda PCX 150 come 2° premio.

Siete tutti invitati!!

L’ufficio stampa del PDCS