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Festa per la caduta del regime fascista

29 lug 2004
Festa per la caduta del regime fascista
Alla Pineta di Montecerreto protagonisti dello spazio politico, nell’ambito della festa del 28 luglio, il Presidente del Pss Alberto Cecchetti e il Consigliere del Pdd Stefano Macina. Sottolineata l’importanza delle celebrazioni della caduta del fascismo con l’auspicio che diventino una ricorrenza ancora più sentita da tutto il paese, e non solo dai partiti della sinistra. Martedì sera, invece a Cailungo, al centro del dibattito, l’Europa. Il capogruppo consiliare del Pss Fiorenzo Stolfi ha lanciato la proposta di istituire un gruppo di lavoro per reperire documenti e iniziare a valutare concretamente gli obblighi, i vantaggi e gli svantaggi dell’entrata nell’UE. In un secondo tempo, ha detto Stolfi, dovrebbe poi essere aperto un tavolo di confronto tra mondo della politica e parti sociali per definire una linea univoca. Il capogruppo del Pdd Roberto Bucci ha ricordato che il suo partito è per la pre-adesione e in ogni caso – ha precisato – sull’Europa non ci si può dividere su logiche di parte. Il tutto dovrebbe essere valutato da una apposita commissione per l’integrazione. Secondo Claudio Podeschi, capogruppo consiliare del Pdcs, occorre cominciare a ragionare in maniera concreta, dopo tante parole sull’Europa ed ha aggiunto che però non va dimenticato che per San Marino l’adesione comporterebbe rinunce, come quella sui dazi doganali, e il versamento all’Unione di una quota delle imposte sull’import export. Roberto Giorgetti, coordinatore di Ap, è favorevole ad avviare un negoziato con l’Unione. Ma - ha osservato - occorre stare attenti al pericolo dello schiacciamento dell’identità sammarinese, di fronte al gigante europeo. Simona Michelotti, presidente degli Industriali Sammarinesi si è detta favorevole ad un progressivo avvicinamento di San Marino all’Ue, un mercato vastissimo molto appetibile per le imprese del Titano. Per Marco Beccari, Segretario della Cdls, l’adesione ha sicuramente dei vantaggi ma potrebbe comportare anche pesanti svantaggi per i lavoratori e i pensionati, perché alcuni standard europei sono penalizzanti. Anche Giovanni Ghiotti, segretario della Csdl, ha sostenuto che sull’Europa non bisogna dividersi. Serve un’intesa allargata, oltre gli schieramenti e le legislature. E l’eventuale adesione deve essere confermata da una consultazione popolare. Mercoledì pomeriggio a Montecerreto Cecchetti e Macina hanno anche sottolineato l’importanza del processo di unificazione delle due forze politiche che si concretizza parallelamente all’azione di governo. Ricordate – con commozione – le figure di Gloriana Rannocchini ed Emma Rossi protagoniste in repubblica di battaglie per la parità della donna e per l’affermazione dei diritti di tutti.