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Festa dell'Amicizia, occhi puntati sul Progetto Paese, dalle banche alle riforme. "Il futuro è oggi"

400 al tesseramento e medaglia d'onore per chi milita nel partito da oltre 60 anni. Questa sera dibattito su "San Marino, l'Italia e l'Europa: verso l'accordo di associazione"

di Monica Fabbri
22 ago 2020

Il momento è difficile e l'azione politica si concentra sul progetto paese. “Il futuro è oggi, e deve essere bene interpretato” – commenta il Segretario al Lavoro. Un primo dato, importante, riguarda la partecipazione: “la gente c'è ed è dalla nostra parte”, afferma Teodoro Lonfernini. Oltre 400 persone al tesseramento generale, con Riconoscimento d'onore per i 150 che militano nel partito da oltre 60 anni. Per ciascuno di loro il Segretario Gian Carlo Venturini ha riservato una medaglia.

Poi, l'aspetto più politico, legato ad una rinnovata volontà di dialogo fra le parti. Concetto ribadito da Anis, Unas e sindacato, che chiedono riforme non più rinviabili: dal mercato del lavoro ad interventi in ambito fiscale. Ma per Gianluca Montanari della Cdls inutile girarci intorno, il problema principale è un sistema bancario che deve tornare a produrre utili, facendo rientrare i capitali. Serve un piano credibile che recuperi fiducia. Per Marco Gatti occorre occupare nicchie di mercato trascurate dai grandi sistemi bancari, come il mercato della piccola/media impresa e dei piccoli risparmiatori, soggetti di cui la realtà sammarinese e le zone limitrofe sono ricche. Poi, un riferimento all'accordo storico con la BCE. Meta definita importantissima perché – spiega - permette alla nostra Banca Centrale di poter accedere, in caso di necessità, a prestatori di ultima istanza. Criticità – ricorda - da sempre segnalata dal Fondo Monetario e che oggi trova risposta. Poi, chiarisce: quei 100 milioni sono destinati ad eventuali necessità di liquidità da parte delle banche sammarinesi, facilitate quindi nel concedere linee di credito, per un maggior supporto alle imprese. Parallelamente, serve un piano di sviluppo che dia una nuova identità a San Marino. “Il progetto paese – esordisce William Vagnini - è da sempre il cavallo di battaglia di Anis”. Gli industriali da almeno 20 anni spingono per un piano pluriennale strategico. “Siamo rimasti indietro e dobbiamo recuperare terreno. Un piccolo stato ha capacità di reazione più veloce. Tutto però dipende dal nostro impegno e dalla volontà di fare le cose”. Giorgio Battistini dell'Unas rimarca il valore delle piccole imprese, grandissima risorsa da tutelare. Così come vanno tutelati territorio ed ambiente. Stefano Canti punta su incentivi per la riqualificazione urbana ed energetica: “il prg deve rispondere ad esigenze di crescita del paese. La sfida – dice - è conciliare sviluppo con ambiente. Parla anche di gestione rifiuti. In merito ad un accordo integrativo con la Lombardia, c'è la richiesta – chiarisce - di estendere gli accordi non solo per i rifiuti in lista verde ma anche per quelli speciali, a supporto delle imprese sammarinesi, per favorire il trasferimento verso gli impianti di smaltimento finali. “Nonostante qualcuno voglia solo parlare di giustizia – conclude Lonfernini - il paese ha bisogno di una programmazione su cui costruire il lavoro futuro”. Invita quindi ad accantonare i temi oggetto di scontro, per soffermarsi sulle vere priorità dei cittadini.