Sarà una sessione del Consiglio di peso, sul piano dei temi etici e sociali. La prossima settimana approdano in Aula i due progetti di legge in prima lettura sul fine vita e quello con le nuove misure a sostegno della famiglia. Sui temi etici sono, rispettivamente, Rete e l'Associazione Emma Rossi ad aver presentato due proposte di legge distinte che saranno discusse in un unico comma.
Nel pdl di Rete si chiede di introdurre il testamento biologico. Al centro della proposta le cosiddette “DAT” (disposizioni anticipate di trattamento) che consentono al soggetto, in previsione di una futura incapacità, di rifiutare trattamenti straordinari di prolungamento della vita. Nessun riferimento, come sottolineato più volte dal movimento, all'eutanasia o al suicidio assistito. DAT presenti anche nel progetto di legge di iniziativa popolare che ha, come prima firmataria, Patrizia Busignani, presidente dell'Associazione Emma Rossi. Nel Pdl si parla di consenso del paziente, cure palliative, obblighi e diritti dei medici e donazione di organi e tessuti.
A livello parlamentare si potrebbe arrivare a un testo unico condiviso – Rete si è detta disponibile al confronto - ma è ancora tutto da vedere, vista la complessità del tema. Tra le voci più critiche quelle delle Aggregazioni laicali che vanno avanti con il ciclo di incontri con le forze politiche: l'ultimo con il Psd. Dalle associazioni l'invito a garantire l'obiezione di coscienza e a puntare sulle cure palliative.
Con la nuova sessione, in Consiglio arrivano anche le attese misure a sostegno della famiglia proposte dalla Segreteria guidata da Stefano Canti, contro la denatalità. Diverse le novità come, ad esempio, il bonus bebè di 1000 euro; il congedo di paternità di 20 giorni; il part-time per entrambi i genitori, in modo alternato, per i primi quattro anni di vita del bambino e l'indennità per le neo-mamme disoccupate. Legge che istituisce anche la figura del caregiver: chi assiste un familiare non autosufficiente avrà diritto a un sussidio e al riconoscimento dei contributi. Sul fronte assegni familiari: l'adeguamento all'inflazione. Insieme alla creazione di un punto informativo per le famiglie.