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Frustrazione del portavoce Ercolani: "Segnaliamo sempre gli stessi problemi, ma restano irrisolti"

Durante l'incontro semestrale auspicata la riforma della legge. Ribadito il problema della disaffezione della cittadinanza nelle elezioni amministrative

di Luca Salvatori
18 ott 2025
Roberto Ercolani

Si è svolto a Palazzo Pubblico l’incontro semestrale dei nove Capitani di Castello con i Capitani Reggenti Matteo Rossi e Lorenzo Bugli e il Segretario di Stato agli Interni Andrea Belluzzi, titolare della delega alle Giunte. Al centro del confronto, le criticità che i territori continuano a segnalare da tempo: sicurezza, viabilità, barriere architettoniche da abbattere, accesso del traffico veicolare nei centri storici, capienza insufficiente dei cimiteri. Su quest’ultimo tema – riferisce il Capitano di Castello di Serravalle Roberto Ercolani, portavoce della Consulta delle Giunte – il Segretario Belluzzi ha annunciato la volontà di intervenire. A poco più di un mese dalla fine del suo mandato, Ercolani traccia un bilancio amaro: “Ogni semestre riportiamo le stesse problematiche e ogni volta ci viene detto che si interverrà, ma la situazione resta invariata. È scoraggiante”.

Tra le priorità indicate, la riforma della legge sulle giunte, non tanto per rivendicare maggiore autonomia, ma per garantire un reale ascolto e una burocrazia più centralizzata ed efficiente. Il portavoce segnala inoltre una crescente disaffezione della cittadinanza verso le Giunte di Castello: “Per le elezioni del 23 novembre abbiamo soltanto 105 candidati, contro i 291 delle politiche. È un segnale preoccupante” dice Ercolani che si interroga anche sul senso attuale di queste istituzioni civiche, soggette anche ad indebite interferenze dei partiti: “Forse – osserva provocatoriamente – sarebbe il caso di tornare al sistema in vigore fino ai primi anni Ottanta, quando era il Consiglio Grande e Generale a designare i Capitani di Castello”. I Capitani Reggenti hanno manifestato l’intenzione di convocare un nuovo incontro con i futuri amministratori locali che verranno eletti a novembre, per proseguire il dialogo e dare seguito concreto alle richieste provenienti dal territorio.





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