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Gabriele Gatti: “Adesso parlo io”

Chiamato in causa in questa campagna elettorale dalla pubblicazione di intercettazioni che lo vedrebbero “padrino” della lista Motus Liberi, confermando così un'asse fra Dc e Rete, Gabriele Gatti convoca la stampa

di Annamaria Sirotti
28 nov 2019
Gabriele Gatti: “Adesso parlo io”
Gabriele Gatti: “Adesso parlo io”

Annuncia azioni legali, in sede penale e civile, a San Marino e in Italia, contro la testata “l'Informazione” e il suo profilo fb per le intercettazioni "carpite in maniera illegale e immorale” - dice – da quella  che definisce 'la cricca': “un gruppo di potere esterno con addentellati interni a San Marino che volevano portare il Paese al default per poi azzannare la preda e divenirne i padroni, a costo zero. Mi auguro – prosegue - che gli esponenti interni della cricca non avessero capito bene, ma si voleva acquistare San Marino dopo un fallimento preannunciato. Forse questa crisi di governo ha messo il bastone fra le ruote a qualcuno, che adesso è molto arrabbiato”.

Si sente usato nel suo ruolo di politico in questa campagna elettorale, sulla quale non risparmia un giudizio severo: “molto triste, le proposte non si vedono, proliferano calunnie, dossieraggi, lettere anonime... Non è quello che serve al Paese”.  Forte del suo ruolo in 40 anni di politica vuole dire la sua.

Non sa per chi voterà, ma al prossimo Governo chiede un progetto organico e che veda l'Italia come primo interlocutore in un rapporto di piena collaborazione “non perché dobbiamo cedere di sovranità - spiega - ma perché ce lo richiede la nostra collocazione geografica. Dobbiamo avere un rapporto organico e vero. E' indispensabile. La segreteria agli Esteri uscente credo che abbia fatto il peggio, credo che negli ultimi 50 anni nessuno abbia fatto peggio”.

Poi la sua ricetta: rinnovo della convenzione bilaterale del '39 da affrontare non solo in un tavolo tecnico, ma in chiave politica; urgente “entro 2-3 mesi” l'accordo Banca Centrale – Bankitalia, impostato sulla collaborazione fra le due vigilanze e sulla trasparenza dei depositi italiani a San Marino “se vogliamo – dice - dare gambe al sistema”; rapporti bilaterali allargati a sanità, giochi, questione frontalieri, mentre, sul fronte giustizia chiede un “nuovo codice di procedura penale, un nuovo ordinamento giudiziario per ripristinare lo stato di diritto”, fondamentale per la credibilità del Paese".

A chi gli chiede se abbia avuto un ruolo nella crisi di Governo risponde: “purtroppo, no. In gioco c'è la storia di questo Paese, molti errori sono stati fatti, ma non abbiamo mai avuto padroni esterni”.

Gabriele Gatti fa ancora paura? "Ho annunciato oggi che scriverò un libro sulla mia storia in politica, vuol dire che non penso più alla politica, se no non scriverei libri".