Gabriele Nicolini: “Finche avrò un alito di vita, mi sentirò sammarinese nell’anima e nel cuore”

Gabriele Nicolini: “Finche avrò un alito di vita, mi sentirò sammarinese nell’anima e nel cuore”.
“Finche avrò un alito di vita, mi sentirò sammarinese nell’anima e nel cuore” (Pietro Franciosi)
Ieri sera, come immagino tutti i sammarinesi, ho guardato la televisione di Stato con grande apprensione, conscio che si stava giocando forse una delle più grandi partite politiche del dopo guerra: lo spoglio delle schede elettorali e i commenti dei diversi uomini politici, fatti non sempre correttamente e liberi dalle influenze che ogni partito può generare.
Parlo ora perché, come si suol dire…a bocce ferme il pensiero scorre più fluido, e non sottoposto alla pressione del momento. Sono d’ accordo con chi ha sostenuto che la campagna elettorale sia stata smorta e un po’ bulgara; per esempio non è stata data ai presenti la possibilità di interrogare, di interloquire con i politici. Questo avrebbe dato vivacità e maggior interesse al dibattito. Invece si è ancora ricaduti nell’arrogante pensiero che il popolo deve ascoltare tacere e non “rompere”. Ma quale tipo di politica è mai questa quando il parlare, il contraddire, il mettere i puntini sulle i, rappresenta per l’ascoltatore il massimo della democrazia,della partecipazione, appaga i suoi dubbi e alle volte può addirittura anche convertirlo al ragionamento di chi parla. La democrazia partecipata signori miei è questa, il bene comune appartiene a tutti, e tutti possono esporre le loro idee.
Altra cosa che ho trovato veramente disdicevole, e qualcuno lo ha detto anche in trasmissione, sono stati i pranzi, le cene gli aperitivi che venivano offerti ogni sera. La continuità della cosa non può configurarsi in corruzione? Questo è quello che si è visto, speriamo che traffici nascosti non si siano avverati.
Ma venendo più squisitamente ad argomenti politici ci sono, secondo me, alcune cose sbagliate che vanno riprese e messe al loro giusto posto.
E’ stato detto che i movimenti sono l’antipolitica: no signori miei, i movimenti, come è stato ribadito ripetutamente da alcuni studiosi di questa materia, sono la politica vera. Sono fatti di persone da troppo tempo ignorate, molte volte stigmatizzate, che vogliono partecipare anche loro all’amministrazione del bene comune, della cosa pubblica. Cari politici dovreste essere ben contenti che i giovani si muovano, e vogliano dare il loro contributo, perché nessuno di voi ha l’imprimatur della infallibilità.
Caro Signor Palmieri è troppo facile dire :”RETE ha raccolto i voti di protesta”, perché non è proprio così. RETE ha seminato un programma, ha discusso con i cittadini ed ha raccolto. Forse Lei non ricorda come è nata Alleanza Popolare: si era prima costituita il 16 maggio 1991 come associazione culturale denominata Forum, avente tra i propri scopi anche la diffusione dell’informazione, per rendere sempre più elevato il livello di partecipazione democratica dei cittadini. Lei forse vuole impedire che altri cittadini si costituiscano in associazione o partito, ce lo sappia dire.

Il Signor Gerardo Giovagnoli, bontà sua, ammette che RETE è stata la sorpresa delle elezioni ma non ha usato toni concilianti e questo l’ha evidentemente ripagata e poi si avventura in una profezia dicendo che RETE non potrà mai collaborare con Civico 10 perché i programmi non sono sovrapponibili. Ma mi dica, i programmi del PDCS sono sovrapponibili a quelli del PSD, a quelli di NS, a quelli di AP ?
Il fatto emergente di queste elezioni è che veramente bisogna stare in mezzo alla gente, parlare, discutere anche di problematiche che possono essere spinose ma bisogna farlo! Bisogna parlare dei problemi veri della famiglia, della scuola, dei disabili, dei tossicodipendenti, dello sport, della prostituzione (che purtroppo è di casa anche a San Marino) e che questo Governo in quattro anni, pur da me sollecitato, non ha mai affrontato.
SOPRATTUTTO BISOGNA AVER IL CORAGGIO DI AFFRONTARE I PROBLEMI CHE LA MAFIA E LA MALAVITA ORGANIZZATA CI IMPONGONO E DI CUI IN QUESTA CAMPAGNA ELETTORALE NON SI E’ QUASI MAI PARLATO.
Mi piace ricordare cosa rispondevano Falcone e Borsellino quando, riguardo questo problema, qualcuno domandava loro cosa dobbiamo fare. La loro risposta non era bisogna fare un esercito, bisogna mettere un carabiniere in ogni casa, ma semplicemente bisogna parlare,bisogna parlare. Sembra invece che a SAN MARINO SUCCEDA IL CONTRARIO: BISOGNA TACERE, BISOGNA TACERE, NON SI DEVONO FARE I NOMI.
ALLORA MI SIA CONCESSO DI TERMINARE CON UNA FRASE DI BERNANOS. ESSA DICE.”SE NOI NON PARLIAMO, CHI PARLERA’”
SALVIAMO LA REPUBBLICA TUTTI ASSIEME CON MANI PULITE, NELLA VERITA’ CHE DA’ RAGIONE ALLA GIUSTIZIA.
EVVIVA SAN MARINO E LA SUA REPUBBLICA

Comunicato stampa Gabriele Nicolini

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