Gatti e Berti: "No interventi a pioggia ma risorse solo a chi ha davvero bisogno"

Pronto il testo su ICEE mentre, sul fiscal drag, "non c'è chiusura". "Mentre loro scioperano noi lavoriamo"

Il Direttore dell'Agenzia di Informazione Finanziaria Nicola Muccioli ricoprirà dal 1° gennaio la presidenza dell'organismo antiriciclaggio del Consiglio d'Europa. E' la prima volta per San Marino. “Risultato – afferma Marco Gatti - che premia un percorso normativo e di sostanza e che permetterà al paese di fare sentire la propria voce nell'applicazione delle norme”. “Dato importante se si pensa che nel 2008 il Moneyval mise San Marino sotto procedura rafforzata”, ricorda il Segretario agli Interni Gian Nicola Berti.

L'attenzione si sposta poi sul bilancio che - sottolineano – vedrà emendamenti integrativi senza stravolgere la prima lettura. Il Governo – afferma Gatti - ha cercato di accogliere il più possibile le richieste del sindacato. Al centro della riflessione del Congresso il caro-vita, “leggermente inferiore a San Marino che in Italia, per effetto di utenze notevolmente più basse”. E' quanto emerge da comparazioni dell'Ufficio Statistica. Un dato, su tutti: L'AASS nel 2022 ha incassato 15 milioni in meno rispetto a fornitori italiani.

Gatti analizza le politiche a sostegno delle famiglie e illustra le aperture su fondo straordinario di solidarietà, assegni familiari e integrativi, pensioni, contenimento dei tassi d'interesse sui mutui. Resta però il nodo del fiscal drag, su cui i sindacati stanno dando battaglia. “Non ci possiamo inventare un sistema fiscale nuovo dalla sera alla mattina. Se si vogliono fare ritocchi sostanziali - spiega il Segretario alle Finanze - occorre intervenire sulla normativa nel suo complesso". Riguardo al fiscal drag, visto che la 163 lo prevede, "saremmo addirittura nella scadenza di biennio per poterlo prendere in considerazione. Non c'è chiusura in questo senso. Così come abbiamo detto al sindacato che potremmo valutare di destinare queste risorse in misure più orientate, ma non a cascata.

Come abbiamo sempre detto siamo contrari ai redditi di cittadinanza e a distribuire su tutti, anche su chi non ha bisogno, risorse a pioggia”. “E' un Governo attento alle fasce più deboli”, aggiunge Gian Nicola Berti, che annuncia il testo sull'ICEE, sottoposto ieri a Congresso e capigruppo di maggioranza per una prima analisi. Dopo il via libera verrà condiviso con sindacati e le altre forze politiche. L'indicatore della condizione economica per l'equità è uno strumento che il paese attende da tempo ma che non è stato portato avanti.

In questi mesi – aggiunge Berti – siamo arrivati ad un progetto che possa superare prove di sperimentazione. “E' un tema importante, soprattutto in un momento come questo in cui siamo concentrati nel cercare di aiutare chi è in difficoltà. Scarsità di risorse significa che dobbiamo destinare quelle che ci sono a favore di chi ha davvero bisogno”. “Mentre loro scioperano noi lavoriamo”, aggiunge, sottolineando come – dalla lettera dei sindacati – sia emerso che su cinque richieste quattro siano state accolte. Il che rende la manifestazione “non facilmente comprensibile”.

Dispiace perché si era creato un bellissimo clima costruttivo con il sindacato quando si è proceduto al rinnovo del contratto di lavoro dal punto di vista del senso di responsabilità da entrambe le parti. Sicuramente si possono fare politiche finalizzate alla compensazione di una diminuita capacità di acquisto delle famiglie, e ci stiamo lavorando. Però è chiaro che non si può fare tutto immediatamente”.

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