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Gatti-Mularoni-Tremonti, per il Patto un incontro positivo

1 set 2009
“L’incontro con il Ministro italiano dell’Economia – ha dichiarato il segretario del Pdcs Valentini – conferma che la strada intrapresa dalla maggioranza dà i suoi risultati. Tremonti – ha aggiunto – ha chiesto che ci sia una intensificazione della collaborazione tra i due paesi dando atto che San Marino da alcuni mesi sta operando dei cambiamenti positivi”. “Non andiamo incontro ad un periodo in cui il paese vedrà ristretta la sua autonomia. Il nostro benessere non è dato dai fenomeni distorsivi, ma dall’occupazione. Gli accordi potranno aprire nuove possibilità. I mesi di settembre ed ottobre saranno cruciali”. Valentini ha espresso fiducia e ottimismo “anche se – ha affermato – sembra che qualcuno faccia il tifo affinchè non si arrivi alle intese”. Implicito il riferimento all’opposizione. Per Angela Venturini dell’Unione dei Moderati, con Frattini a Marzo era cominciato il disgelo nei rapporti tra Italia e San Marino e con Tremonti comincia la primavera. Per Rattini del Nuovo Partito Socialista l’incontro è stato un segnale importante. San Marino sta recuperando credibilità nei confronti dell’Italia ed anche degli organismi internazionali. Nadia Ottaviani di Arengo e Libertà ha ricordato che appena conclusa la presidenza del consiglio d’Europa il Moneyval ha avviato la procedura d’infrazione a dimostrazione che per fare la politica estera non bastano le strette di mano. “Stiamo facendo – ha affermato - quello che avrebbero dovuto fare i governi precedenti”. Anche Glauco Sansovini dell’Unione dei Moderati avalla l’operato del Governo e considera positivo l’incontro al Meeting. Mario Venturini, coordinatore di Ap, ha detto che a questo punto occore scegliere se stare dalla parte della trasparenza – come intende fare il patto per San Marino – oppure se si vogliono mantenere certi fenomeni che hanno creato tanti problemi. Ha poi ricordato che nella legge obiettivo, proposta poco più di un anno fa’ dal Psd, c’era un capitolo dedicato alle residenze fiscali e oggi le cosiddette residenze fittizie vengono indicate dall’Italia come uno dei fenomeni distorsivi da azzerare.