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Giochi del Titano: maggioranza prudente, opposizioni chiedono un’informativa

Dopo perquisizioni e provvedimenti nell’indagine sul presunto riciclaggio, i partiti intervengono sulla società pubblica. Maggioranza: "Piena chiarezza nelle sedi competenti". Opposizioni: "Il Governo riferisca già la prossima settimana"

Giochi del Titano: maggioranza prudente, opposizioni chiedono un’informativa.

Confronto politico sull'inchiesta che coinvolge Giochi del Titano. Dopo le perquisizioni e i sequestri disposti nell’ambito dell’indagine congiunta tra Procura di Ravenna e Tribunale di San Marino su un presunto riciclaggio da circa 7,5 milioni di euro, e dopo la nota del Congresso di Stato - che aveva già espresso "piena fiducia nell’operato della Magistratura" -, intervengono anche maggioranza e opposizione. Nell’inchiesta risultano coinvolte sette persone e, secondo quanto emerso, al direttore generale Salvatore Caronia sarebbe stata applicata una misura cautelare. Le responsabilità sono ancora oggetto di accertamento.

La maggioranza: "Non anticipare conclusioni"
PDCS
, Libera, PSD, Alleanza Riformista e la consigliera indipendente Giovanna Cecchetti affermano di seguire la vicenda "con la massima attenzione". Si tratta, sottolineano, di "fatti seri, sui quali è giusto che venga fatta piena chiarezza nelle sedi competenti", nel rispetto dell’autonomia della Magistratura e della presunzione di innocenza.

Per la maggioranza, quanto sta emergendo conferma inoltre "l’importanza degli strumenti di controllo e della collaborazione tra le autorità sammarinesi e quelle degli altri Paesi" nel contrasto al riciclaggio. Centrale anche la continuità di Giochi del Titano: la società deve poter proseguire l’attività garantendo "continuità aziendale, tutela dei lavoratori e piena collaborazione con le autorità competenti".

La posizione è quindi quella di attendere gli accertamenti: "Non riteniamo utile anticipare conclusioni sulle responsabilità individuali", né "sovrapporre il piano dell’indagine giudiziaria alle valutazioni di carattere politico e istituzionale".

Le opposizioni: "Serve chiarezza e trasparenza"
Di diverso tenore l’intervento di Domani Motus Liberi, Repubblica Futura e Rete, che definiscono le notizie "molto preoccupanti" e chiedono al Congresso un riferimento istituzionale "già la prossima settimana". Per le tre forze, sarebbe "un atto minimo di chiarezza e trasparenza" alla luce delle ipotesi di reato e del carattere pubblico della società. 

Le opposizioni giudicano "assolutamente insoddisfacente" il comunicato del Governo e chiedono chiarimenti anche sull’eventuale rapporto tra la vicenda e il Decreto Delegato 129/2026 che fa riferimento ai prestatori di servizi di giochi della sorte e case da gioco. Pongono inoltre due interrogativi all’Esecutivo: se "qualcuno nel governo era già a conoscenza delle indagini penali" e se "qualcuno si è attivato per rallentarle". 

Dml, Rf e Rete esprimono infine vicinanza ai dipendenti e chiedono di verificare "se i presidi interni di controllo e antiriciclaggio hanno funzionato", auspicando al tempo stesso la continuità aziendale. Attendono una risposta del Governo da lunedì, annunciando che, in caso contrario, valuteranno ulteriori iniziative istituzionali.

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