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Giochi: depositato il progetto di legge

13 nov 2006
Palazzo Pubblico
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Il governo risponde alle critiche di poca coesione e difficoltà nella maggioranza, portando in prima lettura la legge sui giochi. Una delle priorità, insieme alla riforma elettorale, che la coalizione PSd, Ap Sinistra unita si era data. Venerdì è stata depositata in segreteria istituzionale e come elemento di novità prevede l’ istituzione di un Ente di Stato Sui Giochi. Avrà il compito non solo del controllo ma anche della gestione del sistema. Resterà invece separata la questione della gestione operativa - per intenderci la conduzione delle sedi, l’allestimento, il personale - che sarà nelle mani di società di diritto privato, che potranno farne richiesta. Sarà l’Ente statale a vagliare le richieste dei soggetti privati in termini di requisiti. Società che potrebbero essere diverse. "Al momento – ha spiegato il segretario alle Finanze Macina, sono due: Giochi San Marino e Mixtère. Una terza non ha mai operato. Per la prima la convenzione scade il 31 gennaio 2007, mentre per la seconda a marzo 2008, convenzioni che arriveranno fino a naturale scadenza, dopodiché subentrerà il nuovo regime". Proprio il contratto tra Ente Giochi e Società di diritto privato, che non esclude però partecipazioni pubbliche, stabilirà quanto sarò lasciato al privato per coprire i costi di gestione, dal personale all’affitto, e quali saranno le imposte sul gioco vero e proprio. Al momento, lo stato trattiene il 12 per cento su tombole, bingo e similari, percentuale che sale al 40 per cento per il Keno, nonché un fisso sulle macchinette. Per intenderci, nel 2005 la Giochi San Marino ha versato 5 milioni 441 mila euro di imposte, e pagato un Igr di 320 mila euro. Mentre la società Mixtère ha versato alle casse statali 670 mila euro per le macchinette e 70 mila euro di Igr. "Un progetto di legge non blindato – sostiene il segretario Masi – aperto al confronto con tutte le forze politiche, a cominciare dai partiti dell’astensione, il cui ruolo, va valorizzato. Tra i compiti dell’ Ente – aggiunge Masi – ci sarà quello di prevenzione delle conseguenze nocive del gioco. In proposito è previsto un monitotaggio dei giocatori, mentre le società private dovranno avere, per requisiti, l’onorabilità e professionalità, non saranno ammesse quelle inadempienti in contratti precedenti, o in contatto con soggetti produttori di macchinette. Inoltre, a garanzia di trasparenza, il consiglio direttivo dell’ Ente statale avrà un rappresentante dell’opposizione, al suo interno. Il segretario alla cultura, Francesca Michelotti, aggiunge inoltre che una quota dell’ introito lordo dei giochi sarà destinata a iniziative di solidarietà, mentre una’ altra quota andrà a eventi culturali e o turistici. Successiva a questa legge, che il parlamento dovrebbe licenziare in dicembre, ce ne sarà una seconda per una nuova regolamentazione dei giochi della sorte e di abilità.