Al centro il comune richiamo al valore del ricordo della Shoah, un momento di raccoglimento e riflessione collettiva. Il Pdcs riafferma l'importanza della convivenza civile, del rispetto reciproco e dell’impegno istituzionale nella promozione dei diritti fondamentali. Richiama il ruolo centrale di scuola, famiglie e comunità nel trasmettere alle nuove generazioni la memoria del passato. Invita perciò tutti i cittadini a partecipare alle iniziative di commemorazione e approfondimento promosse sul territorio, nella convinzione che solo una Memoria condivisa possa diventare argine contro la disumanizzazione e guida per un futuro costruito su pace, responsabilità e solidarietà.
Per Libera la Memoria ci insegna che il silenzio e l’indifferenza sono complici dell’oppressione. E collega il ricordo della Shoah alle grandi crisi del presente, dalla crescita dell’odio e dell’autoritarismo alle tragedie internazionali, in particolare il dramma del popolo palestinese e la repressione in Iran, rivendicando come coerenti con un obbligo morale e politico le scelte compiute da San Marino sul piano diplomatico e umanitario, dal riconoscimento della Palestina all'accoglienza di profughi.
Passi ai quali plaude anche Demos, che rimarca come oggi più che mai sia necessario ricordare, riconoscere i segnali quando ricompaiono: linguaggio disumanizzante, capri espiatori, indifferenza. “Trasformare un profugo in un sospetto – scrive -, una vittima in una minaccia, non è autodifesa è una rinuncia al pensiero critico”.
Secondo Rete la Memoria ha valore solo se produce anticorpi nel presente per disinnescare orrori simili in futuro. Da qui l'importanza di parlarne nelle scuole e costruire leggi antidiscriminatorie. “Ma il 'Mai più' - sottolinea - non può essere selettivo”, e richiama al dovere di difesa dei diritti umani. È chiaro il riferimento al popolo palestinese, con l'invito a ripudiare doppi standard. “Il passato – conclude - non deve essere cancellato, il futuro va difeso”.
Un monito arriva anche dai giovani: “Ricordare non significa commuoversi per il passato – scrive l'Associazione studentesca della scuola superiore - Significa assumersi una responsabilità, adesso. E il cambiamento nasce nei gesti quotidiani. Perché se è vero che è accaduto, allora può accadere di nuovo. E questa volta, non potremo dire che non sapevamo”.
E proprio nella Giornata della Memoria, 27 gennaio - scelta come data simbolica -, nasce l'Associazione San Marino-Israele, con l'obiettivo di favorire una conoscenza più profonda tra i due Paesi e popoli, attraverso iniziative culturali, scientifiche e sociali.