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Giulia Muratori all’APCE: “L’Europa non resti spettatrice”

A Strasburgo Ucraina, diritti e riforma del Consiglio d’Europa. San Marino al tavolo dei Piccoli Stati per rafforzarne cooperazione e voce comune.

di Monica Fabbri
2 ott 2026

Un’Europa chiamata a fare di più, mentre guerra e crisi dei diritti mettono alla prova i suoi stessi valori. È il filo rosso della sessione autunnale dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa a Strasburgo, dove San Marino è rappresentato dalla delegazione composta dai consiglieri Giulia Muratori e Nicola Renzi.

Al centro, inevitabilmente, l’Ucraina. Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha richiamato gli Stati europei a un ruolo più attivo: una guerra combattuta nel cuore del continente, sottolinea a sua volta Muratori, non può lasciare l’Europa spettatrice, “perché Il conflitto si svolge in Europa e ha delle ripercussioni sul continente europeo. Come Stati della democrazia, dobbiamo unirci per dare appoggio all’Ucraina e cercare di mettersi insieme per trovare una risoluzione pacifica del conflitto.”

Ma Strasburgo guarda anche a come cambiare se stessa. Il Segretario generale Alain Berset ha aperto il percorso di riforma del Consiglio d’Europa: l'obiettivo è renderlo più efficace di fronte a un quadro geopolitico profondamente mutato, rafforzandone la capacità di difendere democrazia, Stato di diritto e diritti umani. La direzione politica della riforma sarà definita a maggio del 2027. “Ha chiesto il coinvolgimento dell’Assemblea parlamentare - spiega Muratori - tutto questo per rendere più efficace questa istituzione e rafforzare la lotta comune verso una maggiore tutela dei diritti umani, dello Stato di diritto e della democrazia”.

Diritti che tornano al centro anche nei dossier più delicati, fino alla repressione degli attivisti in Turchia, affrontata nella Commissione Uguaglianza di cui la consigliera fa parte. “In Turchia già dai primi di settembre sono iniziate forti repressioni contro le persone LGBTQIA+: arresti, perquisizioni e anche restrizioni digitali". E dentro un’Europa di grandi Paesi, i piccoli provano a fare squadra. Muratori ha rappresentato San Marino nell’incontro, promosso da Monaco, tra i Piccoli Stati del Consiglio d’Europa. “L’obiettivo e la decisione che abbiamo preso è quella di rafforzare la nostra cooperazione anche all’interno del Consiglio d’Europa. Si inserisce in un percorso già avviato e siglato da poco con l'accordo di Andorra tra i Piccoli Stati”. Dimensioni ridotte, dunque, ma una voce che, se condivisa, punta a pesare di più nei luoghi in cui l’Europa decide.






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