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Governo: dopo le consultazioni con Npr e Libera, si attende una svolta

Nuova tornata di consultazioni per formare un esecutivo. La quadra ancora non è stata trovata, ma sarà scelto un solo alleato tra Noi per la Repubblica e Libera

di Mauro Torresi
14 dic 2019
Governo: dopo le consultazioni con Npr e Libera, si attende una svolta
Governo: dopo le consultazioni con Npr e Libera, si attende una svolta

Da alcuni era attesa per oggi, ma la svolta non è arrivata. La partita è ancora aperta per la formazione del Governo. In mattinata le consultazioni tra Democrazia Cristiana e Domani in Movimento da una parte e, dall'altra, Noi per la Repubblica e Libera. O una o l'altra si alleeranno con la Dc e con Dim. Al momento, infatti, è esclusa l'opzione di un Consiglio delle larghe intese con dentro tutti tranne Rf.

Sono due le considerazioni principali che incidono sulle scelte di queste ore. Da una parte c'è l'esperienza di collaborazione già avvenuta, all'opposizione, con esponenti di Noi per la Repubblica, come spiega Gian Carlo Venturini, segretario della Democrazia Cristiana,. Dall'altra, aggiunge, va riconosciuto a Libera il ruolo svolto negli ultimi mesi quando "hanno aperto la crisi. Sono tutte valutazioni da fare".

Con l'incontro odierno si sono aperti due giorni di fibrillazioni e contatti tra forze politiche in attesa di arrivare a una quadra. Bocche cucite in Noi per la Repubblica: all'uscita dalla sede Dc i rappresentanti non hanno rilasciato dichiarazioni.

Libera è tornata a premere sui temi considerati fondamentali, dalle riforme allo spirito di condivisione, ma ha ribadito di voler governare con persone “capaci”, “oneste”, “credibili” e “non legate ad alcun potere”, senza il rischio di ricatti. Il termine per consegnare le dichiarazioni di apparentamento scade a Natale, ma tutto lascia pensare a una svolta nella prima parte della prossima settimana. Se tutto andrà liscio per Dc e alleati, un Governo potrebbe formarsi già nei primi giorni del 2020.

Nel video, l'intervista a Gian Carlo Venturini (Pdcs) e ad Alessandro Bevitori (Libera)