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Governo: occhio alle deleghe tra bocche cucite e giochi ancora aperti

La nomina dei 10 Segretari di Stato aprirà le porte del Consiglio ad altrettanti sostituti tra i primi dei non eletti nelle rispettive liste

19 dic 2019
Sedie dell'aula di Consiglio
Sedie dell'aula di Consiglio

All'indomani della comunicazione ufficiale alla Reggenza dell'avvenuto accordo tra Dc, DiM ed NpR per la formazione del Governo, l'attenzione si sposta ora più che mai sulle Segreterie di Stato: al momento poche certezze e molte indiscrezioni su nomi e distribuzione delle varie deleghe. Già confermato, invece, il numero delle Segreterie che risalgono a 10, dopo le 7 dell'ultima legislatura, di cui 5 alla Democrazia Cristiana; 3 per la coalizione Domani in Movimento – di queste 2 a Rete ed una a Motus Liberi -; infine, 2 le Segreterie in mano a Noi per la Repubblica.

Nonostante la curiosità generale, nessuno al momento si sbilancia. Ma Esteri, Finanze, Giustizia e Territorio sembrano già della Dc, mentre gli Affari Interni sarebbero destinati a Rete, così come la Sanità; l'Industria potrebbe essere di pertinenza di Motus Liberi; Turismo e Sport ed Istruzione e Cultura, compresa la delega all'Informazione, andrebbero invece ad Npr. Lunedì prossimo, intanto, è prevista la prima di tre sedute consiliari di natura tecnica: si procederà alla nomina della Giunta Permanente delle Elezioni e si fisserà la data del secondo Consiglio, quello del giuramento dei 60 consiglieri; dopodiché la Maggioranza depositerà il programma e l'elenco dei Segretari di Stato designati; la terza seduta sarà dedicata proprio al giuramento del nuovo Governo.

A proposito di Maggioranza, è già possibile capire, al netto di cambiamenti dell'ultim'ora dovuti al riconteggio delle schede, chi siederà in Aula in sostituzione dei futuri membri del Congresso di Stato: Gino Giovagnoli, Francesco Biordi, Stefano Giulianelli, Riccardo Stefanelli e Paola Barbara Gozi si uniranno alle fila della Dc; Daniela Giannoni e Alberto Giordano Spagni Reffi rientreranno nella schiera dei consiglieri di Rete; Gaetano Troina tra quelli di Motus Liberi; Matteo Rossi e Gerardo Giovagnoli le new entry di NpR.

Giannoni, Giovagnoli e Giulianelli, rispettivamente Capitano di Castello di Fiorentino e membri di Giunta a Chiesanuova e Faetano, lasceranno i loro incarichi per ragioni di incompatibilità in base alla legge. Giunte di Castello che in ogni caso si avviano verso il rinnovo. Le elezioni - lo ricordiamo - erano già state fissate per il 15 dicembre scorso, poi slittate per la sopravvenuta concomitanza con le politiche.