L'Accordo di associazione di San Marino con l'Unione europea torna all'attenzione del Gruppo EFTA. La riunione nel pomeriggio. In base alle ultime notizie giunte alla redazione, la Bulgaria avrebbe confermato la riserva posta sull'accordo, motivata dall'insediamento del nuovo Governo di Sofia. Riserva che - stando a quanto riferito da fonti accreditate - potrebbe essere sciolta entro il 19 maggio, prima cioè del prossimo passaggio al Coreper (previsto per il 20 maggio). Il voto dei rappresentanti permanenti sul trattato internazionale era infatti slittato una settimana fa, proprio per la posizione bulgara.
Intanto sul Titano, levata di scudi del Partito Socialista, che - insieme al Comitato Pro San Marino e I Capifamiglia, sostenitori del Referendum - mette sotto accusa la gestione della politica estera, definita superficiale, chiusa al dialogo e opaca. Chiedono le dimissioni del Segretario di Stato agli Esteri ed anche la formulazione di una dichiarazione ufficiale di non adesione unilaterale all’adozione provvisoria dell’Accordo.
Di segno opposto il Partito Socialista Riformista Sammarinese che conferma sostegno al percorso europeo e ne ribadisce il valore come opportunità concreta per rafforzare diritti, tutele e prospettive economiche per i sammarinesi: giovani, lavoratori e imprese.