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I Capitani Reggenti nelle Giunte di Castello: primo confronto pubblico a Faetano

Obiettivo valorizzare il ruolo delle amministrazioni locali e rafforzare il dialogo con i cittadini. Tra i temi affrontati viabilità, opere pubbliche e carenza di loculi. Il Capitano Moroni: "Applicare la legge e liberare spazi nel cimitero"

di Davide Giardi
10 giu 2026

Valorizzare il lavoro e l’impegno che i Capitani di Castello e i Membri di Giunta profondono a servizio delle comunità locali. Con questo obiettivo di Capitani Reggenti Alice Mina e Vladimiro Selva, hanno dato il via ad una serie di visite ufficiali presso le nove Giunte di Castello.

Primo incontro martedì 9 giugno a Faetano. Ad accogliere i Capi di Stato, il Capitano di Castello Giorgio Moroni, insieme alla Giunta e a diversi residenti che hanno partecipato alla riunione pubblica. Tra i punti dibattuti la viabilità, con lamentele su velocità sostenuta in diversi tratti, i lavori pubblici previsti nei prossimi mesi, e la carenza di loculi presso il cimitero locale. Il Capitano Moroni ha confermato l'assenza di tombini liberi e la disponibilità di 18 posti in terra. Un problema molto sentito, con la Giunta che nei giorni scorsi ha scritto una lettera alle istituzioni per sollevare il tema, dopo la scelta di una famiglia del Castello di seppellire un caro altrove.

La necessità è chiara: "La richiesta della cittadinanza - spiega il Capitano di Castello - sarebbe quella di ampliare il cimitero, ma ampliare non vuol dire costruire e buttare cemento, ma liberare dei loculi che da anni occupano spazi con una legge che già in cantiere dal 2022. Basta solo riprendere quella legge e iniziare a lavorarci".

Il riferimento è al decreto 139 del 2022, poi modificato nel 2025 e oggi al centro di un nuovo aggiornamento da parte del governo. Solo liberando i loculi con concessione scaduta prima del 1960 si stima di liberare circa 120 posti, sufficienti a mettere in sicurezza il Castello per i prossimi anni.

La Reggenza a conclusione dell'incontro ha ribadito in una nota che la democrazia sammarinese si alimenta di questo "confronto diretto" e della partecipazione attiva con l'obiettivo di "affrontare, in maniera sinergica e proattiva, le problematiche e le opportunità".





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