ICEE, la Csu chiede il rinvio della ratifica, il Governo accoglie

12 feb 2019
ICEE, la Csu chiede il rinvio della ratifica, il Governo accoglie - Per il sindacato non c'è stato sufficiente confronto. La Segreteria Interni si dice sorpresa ma rima...
Rinviate la ratifica dell'ICEE”. Lo chiede la Csu a Congresso e Consiglieri. Il decreto delegato che istituisce l'indicatore della condizione economica per l'equità è stato inserito all'ordine del giorno della sessione di febbraio che si aprirà domani.

Per il sindacato, però, non c'è stato sufficiente confronto. “E' stato estremamente sommario – scrive in una lettera – limitato all'illustrazione della prima bozza”. Per Governo e maggioranza l'istituzione dell'Icee è motivo di orgoglio. Sollecitato da tempo, per Guerrino Zanotti rappresenta un'ulteriore misura di equità, per accertare capacità e bisogni reali di famiglie e cittadini. Negli ultimi mesi l'accelerata. Per il sindacato è invece mancato il dovuto approfondimento.

“Si tratta di un provvedimento di estrema complessità – scrive la Csu – che stabilirà l'accesso a strumenti di protezione sociale per singoli cittadini e nuclei familiari, con ricadute ed effetti rilevanti sulla cittadinanza e sulla stessa fruizione dei servizi dello stato sociale”. Chiede quindi altro tempo per “realizzare un intervento equo, condiviso e di reale efficacia per i cittadini e il paese”. La richiesta coglie di sorpresa il Segretario agli Interni. "E' da mesi – commenta – che hanno il testo del decreto". Ricorda che in un incontro a fine settembre con categorie, sindacati e opposizione erano stati sollecitati suggerimenti, che dalla Csu non sono arrivati. Sebbene la richiesta giunga a ridosso dei lavori consiliari, la Segreteria agli Interni si dice disponibile a rimandare la ratifica a marzo “nello spirito di quel dialogo – dice Zanotti - che da sempre abbiamo ricercato”. Il termine ultimo per la ratifica scade l'11 aprile. “ Stiamo già lavorando ad una sua prima applicazione – continua il Segretario - in particolare sull'assegno familiare integrativo. Anche perché riteniamo che eventuali emendamenti andranno ad aggiustare il testo, non a stravolgerlo”.

MF