Il punto sui vaccini: attesa per la data e scontro politico. Ciavatta: "Stiamo vagliando tutti i canali possibili"

Accuse, critiche e attacchi incrociati. La questione vaccini infiamma la politica. Il segretario di Stato alla Sanità, Roberto Ciavatta, risponde alle opposizioni. Per i vaccini, spiega, si sta lavorando senza sosta, anche tramite confronti con organismi internazionali come l'Oms e la Commissione Europea. “Stiamo vagliando tutti i canali possibili” per l'approvvigionamento, dichiara il titolare della Sanità. Una data ufficiale per l'inizio della campagna ancora non c'è, dunque, ma il tema è al centro del dibattito.

Le minoranze tornano a rimarcare i ritardi. Alla recenti dichiarazioni di Libera, che alcuni giorni fa auspicava un “coinvolgimento di tutti gli attori politici per una soluzione corale”, si aggiunge Rf. Il partito cita Andorra che ha già iniziato le somministrazioni e che, si legge in una nota, “ha differenziato i canali di fornitura” e “utilizzato la Covax Facility Oms”. Aspetto, quest'ultimo, contestato da Ciavatta che afferma: “Andorra, finora, ha ottenuto le dosi dalla Spagna con un accordo simile a quello di San Marino con l'Italia; le consegne Covax inizieranno da fine marzo”.
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Nei piccoli Stati le vaccinazioni sono partite: proprio ad Andorra, ad esempio, si parla di circa 1.030 dosi somministrate, a Monaco 2.400, nel Liechtenstein intorno alle 830, ma i dati sono in continuo aggiornamento. In Vaticano si è partiti il 13 gennaio e il Papa ha già ricevuto la seconda dose.

San Marino, scrive Rf, è l'unico “Paese europeo in queste condizioni”, invitando la popolazione a firmare la petizione per “chiedere un cambio di passo al Governo”. Iniziativa che ha portato alla dura replica del Segretario di Stato al Lavoro. Lonfernini parla di "petizioni dal sapore tutto politico spacciate per volontà popolari" e di strumentalizzazione. "Stiamo facendo di tutto per risolvere la questione”, assicura Lonfernini. “Per la parte ospedaliera – dice - siamo pronti da gennaio. Chiediamo un ulteriore sacrificio che, lo comprendiamo, è pesante in termini di attesa".
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