In Consiglio il voto palese diventa la regola. Perotto (Rf): Assumiamoci le nostre responsabilità

La soddisfazione arriva attraverso un post su Facebook, scritto dal consigliere di Repubblica Futura Fabrizio Perotto: con la nuova settimana “sarà definitivamente messo nel cassetto il voto segreto”, scrive. Perotto parla di una “battaglia” e della fine dell'era “dei franchi tiratori”. Il tutto, spiega, a favore di una forma di trasparenza verso i cittadini che hanno eletto il proprio rappresentante. La novità è legata al nuovo regolamento consiliare del luglio 2018 ed entra in funzione solo ora per adeguamenti tecnici.

L'articolo 53 del testo sancisce che il voto palese in Consiglio Grande e Generale diventi la norma, “salvo diverse specifiche disposizioni di legge”. Le nomine, però, sono sempre soggette a votazione segreta. In più, possono essere esclusi dal voto palese i progetti di legge relativi a materie di alto contenuto etico e riguardanti i diritti fondamentali della persona e gli atti legati a uno specifico individuo. In questi casi è necessaria la decisione a maggioranza dei due terzi dell'Ufficio di presidenza.

Con le nuove modalità, spiega Perotto, si eviterà che un consigliere dichiari una cosa e poi ne voti un'altra nella riservatezza. “Ho sempre creduto – scrive - che ci si dovesse assumere le proprie responsabilità davanti alla coscienza e davanti agli elettori”. Sul fronte opposizioni, al momento, non si registrano forti critiche sul tema. Ma tra le file delle forze di minoranza c'è chi segnala le possibili storture del voto sempre palese, specie quando il parlamentare ha bisogno di esprimersi in modo libero senza condizionamenti del partito o dell'area d'appartenenza.

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