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In Consiglio la modifica alla legge sulla cittadinanza

29 lug 2019
Consiglio Grande e Generale
Consiglio Grande e Generale

In discussione la modifica alla legge sulla cittadinanza. Il testo in esame riduce, in linea di massima, la tempistica per ottenere la cittadinanza sammarinese per naturalizzazione. Si scende da 25 a 20 anni di residenza per ottenerla ma se a si tratta di soggetto adottato da sammarinese o di persona coniuge o unita civilmente con sammarinese, bastano 10 anni di residenza. Il provvedimento va a regolamentare anche la cittadinanza d'origine e la rinuncia ad altra cittadinanza e sarà ampiamente discusso, in serata, dopo la pausa delle 20.

Durante la giornata odierna l'aula aveva già approvato due leggi in seconda lettura. La nuova norma sulla navigazione marittima, approvata con 27 sì, 6 no e 3 astenuti, apre alla possibilità di registrare a San Marino anche navi o natanti a scopo commerciale, oltreché per il diporto, come già avviene. Soprattutto da parte di Rete e del capogruppo Matteo Zeppa ribadito, criticamente, che il progetto di legge ha origine dai contatti tra l'ex segretario di Stato Celli e l'armatore greco Restis a cui – ha dichiarato - “si è voluto fare un favore”. Il Segretario alle Finanze Eva Guidi ha invece affermato che non si è voluto fare favori a nessuno e il capogruppo Ssd Morganti ha precisato che dal progetto originario è stata tolta la parte che prevedeva la possibilità di autocertificazione per gli armatori.

Dall'aula, anche dai banchi di maggioranza, l'invito alla massima attenzione circa la possibile iscrizione nel registro navale sammarinese, di petroliere o navi adibite a trasporti pericolosi. Il Segretario di Stato alle Finanze Eva Guidi ha ricordato che è una legge quadro e c'è tutta l'intenzione di vigilare attentamente sull'applicabilità concreta, con le regole attuative, che verranno decise coi decreti. Per i natanti adibiti a trasporto commerciale prevista l'esenzione totale dalla monofase ed anche dalla tassa sui beni di lusso. L'entrata in vigore della legge – che è stata sostenuta anche dal Pdcs, oltrechè della maggioranza - è subordinata all'adesione a 18 convenzioni internazionali. Approvata con 31 voti favorevoli e 12 astenuti anche la modifica alla normativa sul Trust, che punta ad una semplificazione.

In concomitanza con la seduta serale, data per probabile alle 22, la riunione del tavolo istituzionale tra maggioranza e opposizione per la modifica della legge elettorale. Domani il testo, con o senza accordo bipartisan, sarà esaminato dall'aula a partire dalle 13:30.