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Inchieste giudiziarie: Bene Comune, chiarezza nei rapporti che coinvolgono la politica

16 giu 2014
Inchieste giudiziarie: Bene Comune, chiarezza nei rapporti che coinvolgono la politica
Inchieste giudiziarie: Bene Comune, chiarezza nei rapporti che coinvolgono la politica
"Le notizie apparse sui quotidiani locali in questi giorni circa le indagini giudiziarie che coinvolgerebbero alcuni politici, impongono di richiamare all’attenzione dei cittadini la volontà e l’impegno profuso da questa Maggioranza, in continuità con la precedente, nel compiere un percorso di piena trasparenza del sistema economico finanziario e di moralizzazione della politica. Già dal 2006 sono state introdotte nuove regole che impongono trasparenza ai bilanci dei partiti, e fin dal 2008 si scelse di intraprendere la strada di adottare normative e strumenti di
controllo adeguati agli standard internazionali e utili a ricondurre alla “normalità” un sistema che consentiva di compiere ogni genere di azione senza che a ciò corrispondesse l’assunzione delle relative responsabilità. Il percorso è stato più volte osteggiato, anche in modo palese, da esponenti politici e poteri
economici trasversali. Il commissariamento di Fin Project, solo per fare un esempio, generò reazioni tali per cui, fallito il tentativo di mettere in crisi l’allora Governo, gli esponenti EPS che avevano mal digerito questo intervento di pulizia, uscirono dalla Maggioranza. Grazie alla fermezza di quel Governo e all’appoggio dei Partiti che sostenevano il cambiamento, hanno avuto avvio le indagini che consentono oggi di conoscere fatti censurabili avvenuti in un precedente periodo storico.
Bene Comune intende ribadire che se oggi la Magistratura è in grado di andare fino in fondo alle vicende che hanno interessato il recente passato è perché sono state modificate le leggi, è stato
inasprito il regime sanzionatorio, sono stati rafforzati gli organismi di controllo e la nuova classe politica dirigente si è battuta per il cambiamento e la legalità senza temere scissioni, pressioni e
ripercussioni sullo stesso sistema politico, segnando uno spartiacque con il passato e generando nuove norme a cui tutti devono attenersi, a partire dai membri della stessa Maggioranza.
La Coalizione San Marino Bene Comune, nell’assoluto rispetto dei ruoli e senza voler esercitare ingerenze sulla Magistratura, alla cui azione guarda con il massimo rispetto, chiede di addivenire nel più breve tempo possibile alla conclusione delle indagini in corso, affinché sia chiaro - anche alla cittadinanza – se vi siano responsabilità ed a chi debbano essere attribuite. In ogni caso,
la questione morale supera i risvolti giudiziari e pertanto conferma la volontà di ricercare le responsabilità politiche non appena l’andamento delle inchieste del Tribunale lo consentirà.
"Nonostante la strada del cambiamento sia stata intrapresa e non siano ammessi ripensamenti, persistono tentativi di ostacolare questo percorso da parte di coloro che hanno pesantemente
condizionato il sistema politico ed economico nello scorso decennio, i quali tentano ancora di influenzare opinione pubblica e magistratura. Di fronte, da un lato, alle conquiste conseguite con ampi riconoscimenti esterni e, dall’altro, alla necessità di risolvere i problemi della cittadinanza, San Marino Bene Comune riafferma la volontà di continuare il percorso di cambiamento in atto e di confermare un’azione politica improntata all’etica e alla legalità".

Coalizione San Marino Bene Comune

comunicato stampa