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Informazione: la Consulta boccia gli emendamenti votati dal Consiglio

12 dic 2017
Luca Pelliccioni
Luca Pelliccioni
La Consulta per l'informazione boccia le modifiche al Codice deontologico approvate a luglio dal Consiglio Grande e Generale e chiede di ripristinare il testo originale "votato dai giornalisti". La presa di posizione durante il Consiglio direttivo.

Il testo sarà ripresentato alla Segretaria di Stato competente. La Consulta annuncia, poi, che informerà l'Ordine dei giornalisti italiano e il Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa per quella che viene definita “un'ingerenza indebita della politica" nella libertà d'espressione.  Allo stesso tempo, si sollecita la rapida stesura di una nuova legge.

Il direttivo ha comunicato le dimissioni, pur garantendo l'amministrazione ordinaria, così da anticipare le elezioni del nuovo organismo esecutivo. Modificato, poi, il regolamento con l'introduzione della decadenza dei membri del direttivo che non possano garantire il loro apporto e dell'incompatibilità nel caso la persona abbia incarichi politici “attivi ed apicali”. Prorogato fino alla prossima assemblea il termine per la candidatura a membro dell'Autorità garante in rappresentanza di testate giornalistiche cartacee. 

mt