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Insediamento Capitani Reggenti: la risposta e la soddisfazione degli Esteri

3 apr 2014
Insediamento Capitani Reggenti: la risposta e la soddisfazione degli Esteri
Insediamento Capitani Reggenti: la risposta e la soddisfazione degli Esteri
La Segreteria di Stato per gli Affari Esteri e il suo Dipartimento, all’indomani della Cerimonia di Insediamento dei nuovi Capitani Reggenti, esprimono la propria soddisfazione per l’unanime riscontro conseguito in termini di partecipazione e di perfetto svolgimento di ogni sua fase.
Al riguardo, a seguito dell’articolo apparso in data odierna sulla stampa, che contesta la configurazione “troppo esterofila” della Cerimonia medesima, desiderano fornire le seguenti precisazioni.
L’antica e solenne Cerimonia affonda le proprie radici negli Statuti del 1600 e gli oltre 400 anni di progresso della Repubblica, hanno imposto modifiche necessarie, soprattutto nell’apertura verso l’esterno, pur mantenendo l’impianto generale sostanzialmente identico.
L’attuale affermazione della Repubblica a livello internazionale, ha consentito oggi di avere relazioni al più alto livello diplomatico con oltre 100 Paesi; a maggior ragione per un piccolo Stato, la partecipazione dei più alti rappresentanti diplomatici, ha il significato del riconoscimento più autorevole della propria sovranità statuale.
Conformemente alle regole del protocollo internazionale e nello spirito di accoglienza ed ospitalità che da sempre contraddistinguono la Repubblica di San Marino, non possiamo pertanto esimerci dal dovere conferir loro onori e riconoscimenti, così come avviene in ogni Stato.
Allo stesso tempo, in considerazione della scarsa ricettività delle sedi istituzionali coinvolte e per ragioni di sicurezza e di limitazioni formalmente richieste la popolazione, nel suo atteggiamento di “ buon padrone di casa”, è certamente sollecitata a partecipare numerosa e a contribuire al miglior svolgimento della Festa Nazionale, offrendo ospitalità e lasciando aperte le porte del Pubblico Palazzo ai suoi Ospiti illustri, che intervengono per omaggiare l’antica Repubblica, a nome e per conto dei Capi di Stato che rappresentano.
E mentre le Autorità sammarinesi, civili, militari e religiose intervengono all’intera Cerimonia come da protocollo, tutti i cittadini sono da sempre chiamati a partecipare alle fasi della Cerimonia che riguardano le sue parti di svolgimento all’esterno, nonché all’interno della Basilica del Santo e a Palazzo Valloni, per congratularsi direttamente con la Suprema Magistratura dello Stato.
Con propria delibera del 15 febbraio 1999, il Congresso di Stato, a tal proposito, ha riveduto l’organizzazione della Cerimonia riportando testualmente:“La suddetta Cerimonia non è più solo un avvenimento cittadino ma un’occasione di incontro con i più Alti Rappresentanti degli Stati e delle Organizzazioni Internazionali e
come tale va organizzata secondo le rigide regole del protocollo comunemente seguite in tutti i Paesi del mondo”.
E’ bene sottolineare che tale Cerimonia rappresenta una delle occasioni più significative per prevedere a latere incontri e scambi non soltanto con autorità politiche ed istituzionali, ma altresì con il mondo dell’impresa, al fine di individuare insieme, forme di collaborazione particolarmente utili all’attuale fase di rilancio economico, sociale e finanziario.
L’ultima Cerimonia, ha visto la partecipazione di oltre 80 diplomatici in rappresentanza di 53 Paesi.
Allo stesso tempo, nello spirito delle ottime relazioni italo-sammarinesi, è con piacere che abbiamo accolto le Autorità del circondario, alle quali si rinnova una sincera gratitudine per la preziosa e quotidiana collaborazione.

Comunicato stampa