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Intesa per il paese preoccupata da Ifp, patrimoniale e crisi edilizia

5 giu 2013
Intesa per il paese preoccupata da Ifp, patrimoniale e crisi ediliziaIntesa per il paese preoccupata da Ifp, patrimoniale e crisi edilizia
Intesa per il paese preoccupata da Ifp, patrimoniale e crisi edilizia - Quell'Istituto Finanziario Pubblico, così come è stato immaginato, non piace per nulla alla coalizio...
Quell'Istituto Finanziario Pubblico, così come è stato immaginato, non piace per nulla alla coalizione Intesa per il Paese. Partito Socialista e UPR ribadiscono tutte le loro perplessità e annunciano il deposito di almeno 30 emendamenti per abrogare alcuni punti del progetto e per rivederne altri. Si dicono amareggiati per l'atteggiamento di chiusura del Governo, che non ha colto la loro disponibilità al dialogo e sorpresi dalla volontà della maggioranza di procedere con la convocazione della Commissione Finanze, senza attendere le raccomandazioni del team della spending review. Non vogliono nuovi carrozzoni e neppure nuovi centri di costo. Fanno notare che le competenze dell'IFP assomigliano molto a quelle di Banca Centrale e si chiedono la ragione di eventuali competizioni o, peggio ancora, di doppioni. Sono convinti che eventualmente il nuovo Istituto dovrebbe riferirsi direttamente al Consiglio Grande e Generale, e non ad una Segreteria di Stato e che il valore iniziale di beni pubblici conferiti non debba superare i 5 milioni di euro, a fronte dei 50 ipotizzati. Si - dichiarano all'Istituto Immobiliare Pubblico - No all'Istituto Finanziario. Intesa per il Paese ribadisce anche la propria contrarietà all'introduzione della patrimoniale, nella convinzione che la crisi non si possa risolvere con nuove tasse che finiscono per erodere il potere d'acquisto delle famiglie. Sono convinti che la patrimoniale si poteva e si batteranno perchè questo accada. In ultima analisi Socialisti e UPR mettono l'accento sulla crisi del settore edile. Si dicono contrariati dall'assenza di riferimenti a questo settore nella legge per lo sviluppo economico e chiedono a gran voce un dibattito specifico che – dichiarano non può più essere rimandato - e una serie di incentivi per ridare ossigeno ad un settore che vede tantissime attività anche di carattere famigliare portate avanti da cittadini sammarinesi.

Sergio Barducci