Nella seduta notturna tra giovedì 18 e venerdì 19 dicembre, il Consiglio Grande e Generale compie un passo decisivo verso l’approvazione del Bilancio di previsione 2026, sbloccando lo stallo politico dei giorni precedenti grazie all'accordo tra maggioranza e opposizioni. Intesa che ha consentito l’approvazione di una serie di emendamenti ritenuti qualificanti proposti dalle minoranze e condivisi dalla maggioranza, con interventi concreti su famiglia, lavoro, giovani, casa, università e trasparenza contributiva. A ricostruire il percorso che ha portato all’intesa è Nicola Renzi (Repubblica Futura): "Abbiamo ottenuto qualcosa per tutti i sammarinesi: la battaglia è stata nostra, ma il risultato è condiviso".
Tra i primi interventi qualificanti accolti rientra la modifica alla legge sviluppo per introdurre la figura degli imprenditori under 40, con l’obiettivo di attrarre giovani e contrastare l’invecchiamento demografico. Ma è soprattutto il pacchetto di misure a sostegno delle famiglie a segnare la notte consiliare.
Uno degli emendamenti più significativi, proposto da Repubblica Futura, prevede il dimezzamento delle rette dei centri estivi pubblici dal 1° gennaio 2026 al 31 gennaio 2029 e l’estensione del servizio fino alla settimana precedente l’inizio della scuola. Una misura approvata all’unanimità, che interviene sia sul piano economico sia su quello organizzativo.
Sempre in tema di tutela dei lavoratori, via libera unanime anche all’emendamento sulla comunicazione dei contributi previdenziali non versati. A partire dal primo ottobre 2026, l’Istituto per la Sicurezza Sociale dovrà informare i lavoratori subordinati nei casi in cui, per tre mensilità anche non consecutive, il datore di lavoro non abbia versato correttamente i contributi previdenziali. "Crediamo che sia un diritto sacrosanto dei lavoratori ricevere una comunicazione qualora i contributi previdenziali non vengano versati", afferma Sara Conti (RF), sottolineando il valore di trasparenza e prevenzione della norma. Un emendamento che trova il pieno sostegno anche di Rete. "Consentire al lavoratore dipendente di verificare se la propria azienda paga o meno i contributi credo sia un atto dovuto", rimarca Emanuele Santi, ricordando come i mancati versamenti siano spesso un segnale di difficoltà aziendale e un rischio per chi lavora.
Su proposta di Rete, l’Aula approva l’adeguamento automatico annuale degli assegni familiari all’inflazione a partire dal 2026. Un intervento tecnico ma dal forte valore simbolico, considerato che gli assegni familiari sono "fermi ormai da vent’anni. - spiega Santi - Se non si adegua almeno all’inflazione, questo importo perde potere d’acquisto", parlando di un “segnale importante” per le famiglie colpite dall’aumento dei prezzi. Accolte anche diverse proposte di Domani–Motus Liberi sul fronte dell’emergenza abitativa. Tra queste, l’esenzione dall’imposta di registro e di bollo per i contratti di locazione stipulati nel 2026 da giovani coppie under 40, l’estensione dei benefici “prima casa” ai nuclei familiari che si ricompongono dopo una separazione e la proroga dell’esenzione dall’imposta di voltura per gli acquisti delle giovani coppie. Misure che, pur riconosciute come parziali, mirano ad alleggerire i costi iniziali per chi cerca casa. "Si tratta di un piccolo aiuto, un supporto che si vuole dare nella logica di abbattere alcuni costi legati alla locazione degli immobili", spiega Fabio Righi.
Spazio anche alla ricerca e all’università. Nell’ambito del bilancio dell’Università degli Studi di San Marino viene approvato l’aumento di 50.000 euro dei contributi per progetti di ricerca e innovazione, portando lo stanziamento complessivo a 150.000 euro. "Non è spesa corrente, ma è un investimento, sottolinea Santi di Rete, parlando di un segnale concreto per incentivare i giovani a restare e fare ricerca nel Paese anche dopo la laurea.
Un ulteriore emendamento, sempre proposto da Rete, istituisce un capitolo di spesa da 50.000 euro per consentire a Tribunale e forze di polizia l’accesso a banche dati internazionali a supporto delle attività investigative. Un passo ritenuto importante per rafforzare gli strumenti di analisi e controllo in ambito giudiziario e di sicurezza.
In chiusura di dibattito non è mancata una parentesi di riflessione e di critica sul bilancio dell’ISS da parte delle opposizioni. Rete, Rf e Motus hanno espresso preoccupazione per l’aumento del contributo statale alla sanità, che potrebbe arrivare a 105 milioni di euro nel 2026. Un dato che, secondo Santi, "deve creare allarme", mentre Renzi parla di un settore che rischia di andare “fuori controllo” se non affrontato con una riorganizzazione strutturale. Per Fabio Righi "la situazione che prima era esplosiva oggi, in qualche modo, è esplosa definitivamente".
Dopo l’approvazione degli articoli dal 5 al 17 e degli emendamenti concordati, la seduta si è conclusa all’una di notte. I lavori riprenderanno questa mattina con le dichiarazioni di voto e la votazione finale sul Bilancio di previsione 2026.