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In Italia, nuovo governo in alto mare. Di Maio (M5S): "Devono passare per forza da noi"

9 mar 2018
Luigi Di MaioIn Italia, nuovo governo in alto mare. Di Maio (M5S): "Devono passare per forza da noi"
In Italia, nuovo governo in alto mare. Di Maio (M5S): "Devono passare per forza da noi" - Salvini (Lega) non disdegna i numeri del Pd: "Spero sia a disposizione per dare una via d'uscita al...
Ancora in altissimo mare in Italia la formazione del nuovo governo. Il presidente Mattarella ha richiamato alla responsabilità dei politici, ma per ora prevalgono le posizioni di partenza.

Il giorno dopo l'appello del capo dello Stato, che pur riferendosi alle donne parlamentari di ieri ha voluto lanciare un messaggio al senso di responsabilità dei partiti nell'interesse generale del Paese, i vincitori delle elezioni, Luigi Di Maio del M5S e Matteo Salvini della Lega, parlano in contemporanea ai loro neo eletti, il primo a Roma, il secondo a Milano. “Per fare un governo dovranno per forza passare da noi, fidatevi di me”, ha detto Di Maio ai suoi 339 nuovi rappresentanti, tra i quali il Movimento ha individuato i primi capigruppo per i prossimi 18 mesi, Giulia Grillo alla Camera e Danilo Toninelli al Senato. “L'obiettivo è uno – ha continuato poi il leader dei 5Stelle – garantire felicità e un'alta qualità della vita agli italiani”.
Salvini invece punta già a Bruxelles, “uno dei primi obiettivi sarà una proposta opposta a quella di Bruxelles, che vuole tasse e tagli: noi invece le tasse vogliamo abbassarle e ridurre la burocrazia”. E in risposta al presidente di Bce Mario Draghi che, parlando di euro, l'ha definita una “scelta irreversibile”, Salvini gli ha replicato “di irreversibile c'è solo la morte”. E ancora “se c'è un governo che governa, bene, o si torni al voto”, ma poi rivolge un pensiero anche ai numeri del Pd “Spero siano a disposizione per dare una via d'uscita al Paese, a prescindere da chi uscirà dalle primarie”.
Per queste ultime si candida anche Nicola Zingaretti, fresco riconfermato alla presidenza della Regione Lazio, mentre una direzione dei Democratici è convocata per lunedì, a porte sbarrate, dalla quale verrà fuori un reggente, dopo l'uscita di scena di Matteo Renzi, verosimilmente il vice segretario e ministro delle politiche agricole Maurizio Martina.

Francesca Biliotti