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Kosovo al voto: Giovagnoli nella Missione di Monitoraggio

A Capo della Delegazione Consiliare Sammarinese presso l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa Giovagnoli segnala: “Situazione al momento tranquilla in un Paese dalle forti instabilità”

di Annamaria Sirotti
8 feb 2025

 Venti membri designati dall'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa partecipano alla Missione di Monitoraggio elettorale. A Pristina, in rappresentanza di San Marino, è il Consigliere Gerardo Giovagnoli:

“E' un momento importante nella loro storia – dice - perché è la prima volta che si conclude una legislatura senza interruzione e trova un Paese che è in una condizione ancora di instabilità dal punto di vista internazionale. Molti Paesi ancora non riconoscono l'entità del Kosovo, c'è una richiesta di adesione all'Unione Europea, al Consiglio d'Europa, di qualche partito anche alla Nato”.

L'attenzione dei Commissari è rivolta a diversi aspetti: sotto osservazione il sistema dei media e dell'informazione, nello specifico, la mancanza di regolamentazione dei media online, la trasparenza nelle proprietà, ma anche il potenziale impatto della disinformazione e dell'uso dell'intelligenza artificiale generativa durante la campagna elettorale. Saranno elezioni che disegnano un paesaggio politico dinamico e orientato al pluralismo – segnala la Delegazione – ricordando come siano 28 le liste in competizione. Ma arriva anche la preoccupazione per quella che viene definita “retorica populista e nazionalista crescente, nonché l'uso di linguaggio divisivo che potrebbe minare la democrazia e la coesione inter-etnica” - dice ancora il Segretariato che non manca di guardare alla partecipazione di genere al voto e alla politica.

“La situazione – prosegue Giovagnoli - è molto complicata da due fatti, essendoci una comunità di solo un milione e mezzo di persone, un milione è fuori dal territorio del Kosovo, c'è una grossa diaspora, ma internamente ci sono anche tante minoranze, minoranze egiziane, minoranze turche, minoranze soprattutto della Serbia e questo comporta una proliferazione dei partiti ed una situazione altamente conflittuale e che trova delle conflittualità anche all'interno delle stesse differenti minoranze. La situazione è comunque di grande tranquillità, almeno apparente, con un'organizzazione che fino adesso non ha dato scossoni”.

Ultime ore di appello agli elettori a partire da Albin Kurti il cui movimento 'Vetevendosje' è dato per favorito. Oggi il voto per i residenti all'estero. Per la Missione sono momenti di briefing, domani il monitoraggio diretto ai seggi, dalle 7 alle 19.





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