Combattere la denatalità è una priorità per la politica, che fa il punto sugli interventi in adempimento dell'Ordine del Giorno del 27 marzo. Il Segretario con delega alla Famiglia Stefano Canti condivide la relazione integrativa, frutto di approfondimento e analisi, da cui si evidenzia un primo dato incoraggiante: nei primi dieci mesi dell'anno sono state 135 le nascite, 18 in più rispetto allo stesso periodo del 2024. Segnale sì positivo ma che però – aggiunge il Segretario - ci invita a non abbassare la guardia.
Altro dato di rilievo riguarda il tasso di natalità, che negli ultimi dieci anni ha evidenziato un trend in calo, passando da 9,6 nati per mille abitanti a 4,24, “dato – afferma Canti - che fotografa una sfida demografica profonda, comune a molti Paesi europei, ma che nel nostro contesto assume una dimensione particolarmente rilevante per le sue ripercussioni sociali ed economiche”. La fotografia di San Marino ci racconta un Paese meno propenso al matrimonio e in cui il numero delle separazioni resta stabile. Per la prima volta è stato poi calcolato il tasso di fecondità per le lavoratrici del pubblico e del privato: rispettivamente 0,77 e 0,93 figli per donna, a fronte di un tasso complessivo nazionale di 0,82.
Riguardo all’utilizzo del congedo parentale, nel 2024 sono state 344 le madri e 6 i padri che ne hanno usufruito, con il Segretario che invita a riflettere sulla necessità di promuovere una maggiore partecipazione dei padri anche attraverso strumenti normativi e culturali più incisivi.
Annuncia poi l'avvio di un’indagine sociologica, svolta dall'università, che consentirà di comprendere più a fondo le cause del fenomeno nel nostro Paese, passo fondamentale per politiche future.
Focus, poi, sulla fragilità economica e sociale che colpisce un numero crescente di famiglie sammarinesi: 63 quelle residenti che attualmente ricevono assistenza mensile, a fronte delle 51 di pochi mesi fa. La Segreteria sta quindi avviando approfondimenti con la Caritas per individuarne le cause e introdurre eventualmente modifiche normative. Lunedì 24 novembre un importante convegno che vedrà la partecipazione anche del Cardinale Matteo Maria Zuppi, accenderà i riflettori sulle principali sfide delle giovani famiglie.
In comma comunicazioni emergono anche i numeri della legge sull'interruzione volontaria di gravidanza la cui relazione è stata consegnata a luglio: nel 2023 – puntualizza Maria Aida Selva del Pdcs - sono state 18 mentre l'anno scorso 22. Tra gli altri temi sollevati l'emergenza casa, con il Commissario di RF Matteo Casali che chiede un rendiconto sugli interventi straordinari parlando di assenza di risultati tangibili, e reclutamento degli insegnanti, con Carlotta Andruccioli di Domani – Motus Liberi che critica il ricorso al concorso. Emanuele Santi di Rete denuncia poi un incremento di spesa nell'ISS di oltre dieci milioni in un solo anno definendo “fuori controllo” la gestione economica dell’Istituto. Guerrino Zanotti di Libera invita a non interpretare le osservazioni sull'ISS come richiesta di tagli, ma come sollecitazioni a usare meglio le risorse.
Nel pomeriggio la ripresa dei lavori. In Commissione arriva la bozza di riforma della Legge a sostegno della famiglia, redatta alla luce del confronto con parti sociali, economiche e ISS. Nel pdl viene riconosciuta e finanziata la figura del cargiver, “permettendo ai familiari di seguire direttamente il proprio figlio disabile o con patologie gravi”, afferma Canti, ricordando che la vicina Italia ancora oggi non è riuscita a trovare la quadra su una proposta di legge per questa figura.
Approvato infine un ordine del giorno che impegna il Congresso di Stato anche a valutare l'introduzione di ulteriori misure di sostegno tra cui il potenziamento di assegni familiari e detrazioni fiscali; l'istituzione di un fondo per la natalità e la famiglia con attenzione specifica alle madri disoccupate o lavoratrici autonome e alle situazioni di maggiore fragilità economica; un progetto di riforma della disciplina sulle residenze che favorisca l'attrazione e l'insediamento stabile di giovani coppie con figli o con un progetto di genitorialità; lo sviluppo di politiche volte a favorire l'accesso agevolato all'abitazione per giovani coppie e per famiglie con figli; l'ampliamento dei servizi per l'infanzia; rafforzamento delle politiche di conciliazione, vita lavoro e delle tutele per i genitori e lavoratori anche nel settore privato;