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La Reggenza incontra i Capitani di Castello: chiedono maggiore autonomia

Primo incontro semestrale con le più alte istituzioni dall'insediamento delle Giunte

di Annamaria Sirotti
8 mag 2026

Davanti ai Capitani Reggenti, Alice Mina e Vladimiro Selva e al Segretario agli Interni, Andrea Belluzzi pongono uno dei nodi critici nell'esercizio dell'attività, quello della mole di lavoro, in alcuni casi anche della formazione adeguata, in un impegno che è pressoché volontario, considerando anche i soli 5 giorni di permesso lavorativo annui loro riservati. Da qui la proposta, ricevendo parziale apertura, di istituire una figura, una sorta di segreteria centralizzata – ispirandosi alle funzioni un tempo ricoperte dall'Ufficio Giunte di Castello – per assolvere a compiti burocratici e di routine.

Punto centrale – fa sapere il Capitano di Castello di Montegiardino, anche portavoce della Consulta dei Capitani di Castello, Giacomo Rinaldi – è quello dell'autonomia che manca, strettamente legato alla richiesta di contare di più. Se il Capitano di Castello di Città, Alberto Simoncini sollecita coinvolgimento nelle scelte del governo centrale, è proprio Rinaldi a lanciare una proposta pratica: un budget certo a disposizione a inizio anno - ripartito in base alla popolazione dei Castelli – per meglio pianificare lavori e interventi. Auspicio di una più fattiva collaborazione che il Segretario Belluzzi ha rilanciato, ricordando il coinvolgimento dei Capitani nell'ambito della riforma del regolamento delle chiusure delle strade pubbliche per manifestazioni. Obiettivo: coordinare gli eventi tra i nove Castelli e la Segreteria, in modo da gestire le relative ordinanze con organicità, evitando sovrapposizioni e disagi per i residenti.





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