“La via del dialogo in cammino” è il laboratorio di plesso che la Scuola Elementare di Fiorentino "Il Nostro Mondo" presenta ai Capitani Reggenti, Matteo Rossi e Lorenzo Bugli. Diversi i sentieri esplorati: quello dell'accoglienza, quello della condivisione (visitando i graffiti in territorio legati al progetto 'Buone Nove'); il sentiero dell'impegno (prestato dai bambini in famiglia, ricavando piccoli compensi da donare ad una iniziativa di aiuto a bimbe orfane indiane.
La scuola dell'infanzia “Il vecchio pozzo” di Fiorentino guarda alla storia e alla memoria, quella del treno bianco azzurro per trarne una rappresentazione frutto del lavoro fatto sul libro “Piccole, Dolci, Storie” di Simona Capicchioni e Paola Reffi . Il treno, dalla sua inaugurazione fino alla guerra, il ruolo delle gallerie quale rifugio per sfollati e feriti. Davanti alla Reggenza anche la musica, con brani scelti in collaborazione con l'Istituto Musicale.
Gli alunni delle elementari “La Quercia” di Murata accolgono la Reggenza presentando un progetto sulla pace, attorno all'albero che gli stessi Capi di Stato hanno donato alla scuola. Un frassino ornato da lunghe braccia di carta stagnola e una colomba dalle ali fermate da fil di ferro, perché nessuno attenti alla stabilità della pace. Tra gli esiti del progetto, il calendario "12 PASSI VERSO LA PACE", con elaborati delle classi, segnando, ogni mese, un valore: dal rispetto alla non violenza, dalla solidarietà alla speranza. Non manca l'augurio, con il canto.
L'accoglienza alla Reggenza avviene davanti all'albero che proprio loro hanno donato alla scuola dell'Infanzia di Murata “Il Giardino”. Insieme, ii bambini lo hanno decorato con pensieri e disegni sul tema della pace. La pace e l'uguaglianza, anche nella musica dando spazio ai canti, portando auguri e saluti in tutte le lingue. I bambini dell'infanzia “Il Grillo Parlante” al lavoro sulle favole, dedicandone una a Montegiardino. “Cera una volta un olmo”, evocando uno dei simboli forti del Castello. Rappresentata la vita di una volta, attorno all'albero, con i passatempo di allora: gli anziani al gioco delle carte, le donne intente a lavare i panni; i bimbi sulle caratelle poi, insieme, ad addobbare l'albero.
L'inno cantato in LIS come tappa del progetto delle elementari di Montegiardino “L'Olmo”, sul valore delle mani. Mani per comunicare, creando ponti con chi non può sentire. Mani per creare, nella riscoperta degli antichi mestieri e tradizioni del Castello; mani per donare la pace, riflettendo, con i più piccoli, sui gesti della quotidianità; con i più grandi, sulla testimonianza di Nicolò Govoni nell'accoglienza ai bimbi profughi. E tante mani a decorare la quercia ricevuta dalla Reggenza.