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Lavoro, pensioni, impresa: nella serata della Dc torna la critica alla Legge Sviluppo

5 ott 2017
Serata organizzata dal PdcsLavoro, pensioni, impresa: nella serata della Dc torna la critica alla Legge Sviluppo
Lavoro, pensioni, impresa: nella serata della Dc torna la critica alla Legge Sviluppo - Le ombre del futuro partono dal presente e nella<strong> critica alla Legge Sviluppo </strong>la Dc...
Le ombre del futuro partono dal presente e nell'attacco alla Legge Sviluppo la Dc non è sola. Dopo il muro in Aula con tutta l'opposizione e le forti critiche del sindacato, ieri il partito di Via delle Scalette ha invitato csu e commercianti a parlare di lavoro, pensioni ed impresa. “La legge non ha risolto i problemi – spiega Giancarlo Venturini – di nuovo c'è poco. Vengono confermati, addirittura potenziati incentivi in passato tanto criticati”. Nel mirino anche la stabilizzazione dei frontalieri che “pur essendo una risorsa rischiano di entrare in competizione con occupati residenti”. Il 4% in più “è solo una piccola tassa - afferma Alfredo Zonzini – che non risponde alle reali difficoltà dell'occupazione. Avevamo già dimostrato che non c'erano difficoltà per le aziende ad assumere personale qualificato”. E sulle assunzioni nominative, il segretario della Federazione Servizi della CsdL non ha dubbi: “sicuramente lavorerà chi ha santi in paradiso”. Per la Csu non c'è stato confronto. “Di fatto – spiega – non sono state accolte le nostre osservazioni”. Torna anche l'attacco della Dc ai numerosi decreti, “se ne sta discutendo uno – dice Venturini – con tanti articoli quanto la legge”. “Un grande punto interrogativo”, rincara Giardinieri. Sotto la lente anche la troppa burocrazia. “Le piccole imprese di commercio e turismo – ricorda Andreina Bartolini - chiedono semplificazione” ed equità. lo stesso trattamento che viene riservato a chi viene da fuori. Poi si è parlato di fondi pensione. C'è il timore di un loro possibile utilizzo per risolvere i problemi di liquidità del sistema bancario. Sugli npl Gianluigi Giardinieri ribadisce la posizione del sindacato: serve una soluzione di sistema, con una società di gestione pubblico/privata, che preveda un comitato di sorveglianza composto dalle parti sociali, per vigilare su modalità e azioni di recupero a tutela della collettività”. Da Raffaele Bruni, consulente in previdenza complementare, un approfondimento sulla futura riforma “che dovrà garantire – spiega la Dc - sostenibilità e adeguatezza”. Servono interventi urgenti – dice Venturini – su cui dovrà esserci massima condivisione”.

MF

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