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Le opposizioni pronte ad affondare il colpo contro il Segretario Ciacci

Alle 14 riprende il Consiglio Grande e Generale. Atteso un rovente comma comunicazioni. In agenda anche Isee, cittadinanza, Accordo Ue e 'caso pedofilo'

di Luca Salvatori
19 gen 2026
Anticipazione del Consiglio Grande e Generale
Anticipazione del Consiglio Grande e Generale

Le opposizioni lo hanno già fatto intendere chiaramente: nel comma comunicazioni affonderanno il colpo sui fatti che nei giorni scorsi hanno coinvolto il Segretario di Stato Matteo Ciacci per i toni utilizzati nei confronti di Maria Katia Savoretti, di Rf, in uno scambio di messaggi whatsapp e poi in conseguenti diatribe sui social, di cui è rimasta traccia nonostante la successiva cancellazione dei post. Superato il comma comunicazioni l'aula sarà chiamata ad esaminare un ordine del giorno denso di temi e provvedimenti di grande importanza. Il primo, l'Icee – e cioè l'indicatore della condizione economica per l'equità – è in ballo da ormai tre legislature ed arriva in aula dopo essere stato licenziato in commissione senza voti contrari, visto che l'opposizione si è astenuta.

Altro tema caldo, che sarà sicuramente affrontato, essendo stato blindato l'esame, per giovedì 22 sera, il decreto per l'accoglienza dei profughi palestinesi a cui seguirà la ratifica dello stabilimento delle relazioni diplomatiche con lo Stato di Palestina. Certo anche il comma unificato sul 'caso pedofilo' calendarizzato per venerdì 23 gennaio. Oltre a sette istanze d'arengo, c'è il pdl delle opposizioni per l'istituzione di una commissione d'inchiesta su presunte responsabilità politiche e/o amministrative, mentre la maggioranza è per una commissione di natura tecnica-amministrativa.

Alla luce della firma dell'Accordo Ue, attesa entro la primavera, ci sarà il riferimento del Segretario di Stato Beccari ed anche il completamento della relazione sull'impatto che avrà sulla Pubblica Amministrazione. All'ordine del giorno anche le leggi in seconda lettura su sandbox normative, cittadinanza per naturalizzazione e residenti all'estero, alcune 'prime letture' e una raffica di ordini del giorno. Facile prevedere che anche questa volta le tempistiche di convocazione non saranno sufficienti per esaurire il corposo ordine del giorno fissato dall'Ufficio di Presidenza.





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