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Legge di bilancio, Cittadinanza Attiva auspica un dibattito senza preclusioni

11 nov 2014
Legge di bilancio, Cittadinanza Attiva auspica un dibattito senza preclusioni
Legge di bilancio, Cittadinanza Attiva auspica un dibattito senza preclusioni
In questi ultimi mesi dell’anno le questioni giudiziarie stanno condizionando in maniera determinante il quadro politico, tanto da avere imposto un improvviso avvicendamento alla guida della Segreteria per le Finanze. Quel che è peggio, stanno paralizzando ulteriormente l’attività del Governo, come se già non fosse ostaggio delle diverse componenti di maggioranza, che hanno visioni differenti su diversi aspetti, dalla SMAC, all’Europa, all’IVA, alla PA, ecc.
In questo ambito c’è chi ipotizza che le elezioni anticipate siano imminenti e chi si sta già attrezzando allo scopo. È il caso del Segretario Mussoni, che di tanto in tanto cerca i titoloni ad effetto che però, alla fine dei conti, sanno tanto di boutade pre-elettorali. Dopo la letterina alla Reggenza in cui realizzava l’esistenza di una questione morale all’interno del Paese, in questi giorni il Segretario si dice pronto a difendere il nostro sistema sanitario fino all’estremo sacrificio delle sue proprie dimissioni!
Pare quantomeno bizzarro che, dopo essere stato sconfitto sonoramente dalla volontà popolare proprio sulla filosofia di privilegiare gli interessi della sanità privata a scapito di quelli del sistema statale, oggi lo stesso Mussoni si erga a paladino della sanità pubblica come a tentare di rifarsi una verginità ormai perduta.
Non basta prendere posizioni in odore di populismo contro i tagli alla sanità, quando si ha già da tempo l’intenzione di spostare risorse verso l’attività privata e l’introduzione dei ticket, ricordati peraltro dal Segretario nella stessa intervista, è tutt’altro che un’ipotesi (basti ricordare i 40 euro già richiesti sui certificati per l’attività sportiva, senza esenzioni).
Occorre invece definire degli obiettivi ben precisi, delle scelte di fondo, prima fra tutte la riaffermazione del ruolo del pubblico e la conseguente regolamentazione delle attività private; è tempo di approvare un nuovo piano sanitario, definendo gli standard quantitativi e qualitativi per tutti i Sammarinesi, così come avviare una fase di trasparenza, responsabilizzazione e partecipazione nelle scelte che riguardano l’ISS.
Troppi interessi ruotano ancora intorno al sistema sanitario e tante questioni sono ancora da chiarire. Occorre dare applicazione, senza perdere altro tempo, alla regolamentazione dell’attività intramuraria, istituendo al contempo un sistema di controlli efficiente che garantisca il rispetto dell’esito del referendum sulla libera professione, prevenendo abusi e aggiramenti della legge.
Gli appalti e le forniture dell’ISS, dei quali al momento si sa poco o nulla, devono essere gestiti nella massima trasparenza, dato che si parla di cifre estremamente rilevanti, e non possono essere lasciati alla discrezionalità politica del governo o di qualche dirigente organico alla politica alla quale deve poi rendere conto, così come non possono essere appannaggio di persone o attività economiche delle quali non siano chiari i collegamenti soprattutto a livello politico, poiché si finisce per realizzare, come ancora oggi avviene, un’occasione di business per i soliti noti fatta sulla pelle dei Sammarinesi.
Serve inoltre una maggiore responsabilizzazione, sia a livello generale sia dei singoli dirigenti, sulla gestione dei budget gestionali e delle unità operative, in modo di evitare gli sprechi e di garantire tempi d’attesa compatibili con le esigenze del malato e non delle attività delle cliniche private.
A nostro avviso queste necessità dovrebbero appartenere a tutto l’Esecutivo e dovrebbero essere la premessa per tutti gli interventi che si vorranno attuare nella prossima legge di bilancio. Se la maggioranza ritiene davvero utile il confronto e la condivisione, allora auspichiamo che si possa aprire un dibattito senza preclusioni, concentrando l’attenzione su quello che è realmente necessario per il futuro del nostro Paese.

Comunicato stampa Cittadinanza Attiva