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Legge Editoria, Lonfernini: “Nessun attacco alla libertà di stampa”. La Consulta: “Saremo sentinella”

Il Segretario all'Informazione, Teodoro Lonfernini illustra alla Consulta per l'Informazione le integrazioni alla Legge, in Aula con procedura d'urgenza. La Serenissima lo accusa di attaccare la libertà di stampa. Il Segretario procede per vie legali

di Annamaria Sirotti
15 mar 2021

Nessun attacco alla libertà di stampa. Anzi, stiamo cercando di fare proprio il contrario, cioè sottrarre alla politica ogni decisione in merito”. Lo aveva detto al termine di un Ufficio di Presidenza che aveva visto le opposizioni insorgere, proprio rispetto agli articoli di integrazione alla Legge sull'Editoria, che la Segreteria all'Informazione sottoporrà all'Aula, nella seduta di marzo al via mercoledì, con procedura d'urgenza. Il Segretario Teodoro Lonfernini è tornato a ripeterlo oggi, non solo davanti alla delegazione del Direttivo della Consulta, ma anche in un comunicato di risposta all'articolo de "La Serenissima" - contro la quale peraltro annuncia azioni legali - che lo accusa di voler avocare a sé la facoltà “di valutare se una testata possa essere distribuita in edicola o limitarsi all'online”.



Davanti alla Consulta, Lonfernini ha ripercorso la natura degli articoli di legge che porterà in Aula: riguardano, in particolare, l'Autorità Garante per l'Informazione - che, al momento, vede 3 membri dimissionari su 5 - “per dare - così ha spiegato Lonfernini - piena operatività ad un organismo, diversamente fermo”. Su tutto, si parla del riconoscimento alla Autorità della personalità giuridica, insieme ad aspetti di natura più tecnica per quanto riguarda sia l'erogazione delle provvidenze, sia l'iscrizione delle testate al relativo Registro.

Consulta che si dice comunque pronta, se necessario, al ruolo di sentinella nella tutela della libertà di pensiero, di espressione, del diritto di cronaca, come del rispetto del codice deontologico. Tempi più lunghi, invece, per le modifiche complessive, dell'impianto della stessa legge sull'Editoria, per cui il tavolo congiunto prosegue: dalla Consulta, già consegnato un primo pacchetto di proposte relative, per esempio, alla rappresentatività dei giornalisti all'interno dell'Autorità Garante, o al riordino degli elenchi delle diverse professionalità. Reiterata la richiesta che anche alla Consulta, proprio per vedere garantita una efficacia d'azione, possa essere riconosciuta personalità giuridica; questione rispetto alla quale è venuta piena apertura dal Segretario.

Non si ferma, intanto, la collaborazione fra Segreteria, Consulta e Ordine dei Giornalisti italiano verso la prima edizione del “Premio Giornalistico Internazionale Sergio Zavoli” a San Marino. Si farà, nonostante il Covid. Già dopo Pasqua, fissato il prossimo incontro per entrare nel dettaglio di aspetti come la nomina della Giuria che, assicurano, sarà di altissimo livello.




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