La maggioranza trova il punto di equilibrio dopo un confronto definito serio e responsabile, su una materia sensibile e delicata come quella toccata dal progetto di legge promosso dall’Associazione Emma Rossi su "consenso informato, disposizioni anticipate di trattamento e accompagnamento della persona nella fase finale della vita".
Analisi approfondita, scevra da superficialità e contrapposizione ideologica – fa sapere la maggioranza in una nota congiunta a firma anche del consigliere Giovanna Cecchetti – su un tema – scrive - che tocca la coscienza individuale, la dignità della persona, il dolore delle famiglie e il rapporto tra medico e paziente. Fissa così principi e obiettivi per una legge che sia equilibrata, capace di riconoscere libertà e, allo stesso tempo, garantire protezione, prudenza e responsabilità nei passaggi più difficili della malattia, rispettando il diritto della persona a essere informata, a comprendere le cure proposte, accettare o rifiutare trattamenti sanitari, anche esprimendo anticipatamente le proprie volontà nel caso in cui, in futuro, non fosse più in grado di farlo.
Al centro pone la persona e i suoi bisogni, rafforzando le relazioni di cura e di accompagnamento perché nessuno - fragili, anziani o malati – segnala la maggioranza – debba sentirsi abbandonato, o considerarsi un peso per la famiglia o per la società. Chiede una legge che dia garanzie solide, che discendono dalla piena informazione, dal consenso libero e consapevole, dalla centralità del medico, accesso effettivo alle cure palliative, sostegno psicologico, possibilità di modificare in ogni momento le proprie volontà e strumenti seri per la raccolta delle dichiarazioni anticipate.
Davanti al testo dell'Associazione Emma Rossi, il punto di equilibrio che – segnalano i partiti - non cancella sensibilità diverse, ma le tiene insieme con rispetto. Presenta così gli emendamenti ai vertici dell'Associazione, come contributo costruttivo al percorso legislativo. Andranno depositati entro il 2 giugno e annuncia, entro quella data, anche il confronto con le opposizioni “alla ricerca – scrive - della massima trasversalità possibile”.