Legge protezione investimenti: i promotori del Polo della Moda attendono di conoscere l'esito

C'è grande attesa per le sorti del provvedimento legislativo che apporterà modifiche alla legge sullo sviluppo economico. 2 articoli che, di fatto, andranno a tutelano gli investimenti di grandi dimensioni, vale a dire quei progetti che vedono coinvolti investitori stranieri e che prevedono l'impegno di capitali importanti. Nel diritto internazionale, le norme sulla protezione degli investimenti esteri mirano a salvaguardarne l’esistenza e la consistenza, limitando la sfera di libertà dello Stato ospite nell’esercizio della propria autorità verso i beni stranieri e quindi gli investimenti esteri. In particolare – si legge nei testi giuridici - lo Stato ospite non può privare arbitrariamente gli stranieri dei loro beni, deve assicurare agli investimenti esteri la tutela stabilita dal diritto interno, nonché l’adozione di misure preventive e repressive qualora siano oggetto di attentati, minacce o pregiudizi. Insomma una forma di garanzia generale che deve mettere qualunque investitore al riparo da cattive sorprese. A preoccupare il Gruppo Borletti, che più di una volta lo avrebbe fatto presente ai suoi interlocutori istituzionali, sarebbe il rischio di vedere modificate norme e convenzioni in corso d'opera. Vale a dire che una volta dato corso agli investimenti previsti, qualcosa potesse metterli a rischio o compromettere la migliore riuscita del progetto. Non lo dicono chiaro e tondo, ma il referendum appena celebrato sulla loro idea di investimento, li avrebbe messi in allerta, spingendoli a porsi alcuni interrogativi sulla volatilità della politica e sulla fragilità di un sistema. Oggi, alla vigilia dell'avvio dei lavori, invocano forme di tutela avanzate, in assenza delle quali sarebbero anche propensi a riconsiderare l'investimento. Quella legge, insomma, diventa la “conditio sine qua non” per la realizzazione del progetto. Ancora i terreni individuati non sono stati acquistati e, nel caso, la trattativa potrebbe anche interrompersi. Per ora si è dato il via ai negoziati con le imprese edili che dovranno portare avanti i lavori. Sono stati consegnati diversi preventivi, compreso quello del consorzio delle imprese sammarinesi appositamente costituito, e presto si potrà sapere chi si sarà aggiudicato gli appalti.
SB

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