Soddisfazione da governo e maggioranza, più scetticismo da parte dell'opposizione. I protagonisti della politica commentano l'approvazione della legge sulla famiglia.
"Non è un punto di arrivo, ma è un punto di partenza - dice il Segretario con delega alla Famiglia Stefano Canti - di sostegno a tutte quelle famiglie oggi in difficoltà. Quindi crediamo che con questo progetto di legge sia veramente un aiuto non solo dal punto di vista economico, ma sotto profilo di permessi e altri incentivi che sono riconosciuti. Un punto qualificante di questo progetto di legge è il sostegno a quelle famiglie fragili, ovvero coloro che hanno delle difficoltà all'interno della propria famiglia con figli o persone disabili. L'introduzione della figura del caregiver è veramente un punto qualificante di questo progetto di legge".
Gli fa eco il Partito Democratico Cristiano Sammarinese, che nella nota stampa si congratula con "il lavoro svolto il Segretario di Stato alla Famiglia Stefano Canti, tutto il suo staff, tutti i membri del gruppo consiliare e del gruppo di lavoro del PDCS che, attraverso molteplici momenti di confronto al proprio interno, con le altre forze politiche e le parti sociali, sono giunti ad una riforma efficace, che ha trovato ampio apprezzamento da parte di tutti".
"Non possiamo essere contrari - commenta da Rete Emanuele Santi - quando si aumentano le tutele e le garanzie per i lavoratori e questo l'abbiamo riconosciuto al governo. Ci siamo astenuti perché riteniamo questo progetto di legge debole e anche un po' superficiale perché non va a incidere sulle reali ragioni per cui c'è la crisi della denatalità. Il motivo è molto semplice, si è perso negli anni il potere d'acquisto degli stipendi, quindi avere una casa a prezzi accessibili è diventato un'impresa. Queste due ragioni, a nostro viso, sono quelle che impediscono ai giovani di mettere su famiglia e su questo terreno non si è voluti andare, quindi per noi rimane un intervento zoppo che a nostro avviso non porterà risultati nel medio lungo periodo".
Parole condivise anche dalla nota diffusa dal movimento di opposizione. "Se tanti giovani faticano ad immaginare un futuro in Repubblica, le ragioni sono precise: il costo della vita in continuo aumento con conseguente perdita di potere d’acquisto degli stipendi. Il Progetto di Legge “Famiglia” non affronta le vere cause, strutturali e profonde, che oggi impediscono ai giovani sammarinesi di fare figli e di costruire una famiglia nel nostro Paese".
"Siamo molto molto contenti - aggiunge il segretario di Libera Giulia Muratori - È chiaro: non pensiamo che con questa legge si risolverà il problema della denatalità già da domani, però sicuramente dà delle prime risposte. Dal punto di vista delle tutele lavorative abbiamo una donna lavoratrice non deve essere penalizzata nel mondo del lavoro semplicemente perché vuole diventare madre, quindi anche qui abbiamo dato delle risposte. Abbiamo cercato di conciliare quello che è il tempo dedicato al lavoro e quello dedicato alla famiglia perché è sempre più difficile, il tempo è diventato sempre più prezioso. E io credo che in questa legge stia dando delle risposte concrete anche alle famiglie che hanno necessità dal punto di vista di aiuti, penso per esempio all'istituzione della figura del caregiver".
Si uniscono a lei Libera e PSD, che con i propri comunicati stampa si congratualano con il lavoro dell'aula che ha portato all'approvazione del testo di legge "Non abbiamo mai pensato che una singola legge possa risolvere da sola un fenomeno complesso come la denatalità - il pensiero della seconda forza politica del Paese -, ma se vogliamo rimuovere, uno alla volta, gli ostacoli che rendono sempre più difficile avere figli, dobbiamo partire dalle condizioni concrete nelle quali le famiglie vivono, lavorano e organizzano il proprio tempo. Questa legge fa esattamente questo: prova a restituire tempo, sicurezza e libertà di scelta alle famiglie sammarinesi".
Dello stesso avviso il partito di Via Piclaria, che sottolinea anche l'importanza del "riconoscimento del caregiver familiare. Ci sono persone che ogni giorno assistono un genitore anziano, un coniuge malato, un figlio o un altro familiare con disabilità. È un lavoro spesso invisibile. Richiede tempo, energie e, in molti casi, comporta rinunce lavorative ed economiche. Una società non si misura soltanto da quanto aiuta chi nasce, ma anche da come si prende cura di chi diventa fragile".
Infine, commenti positivi arrivano anche dai sindacati, tra cui l'USL, che sottolinea come "Finalmente, tra le altre cose, sono previste ore retribuite per assentarsi dal lavoro in caso di visite mediche del figlio e viene introdotta la possibilità di estendere l’indennità di malattia al genitore in caso di malattia o ricovero dei figli".